Pedemontana trova i soldi (da banche, Cdp e Bei) e si farà: avanti con l’autostrada da Lentate sul Seveso fino a Vimercate
La zona dove Pedemontana incrocerà con la Ss.36

Pedemontana trova i soldi (da banche, Cdp e Bei) e si farà: avanti con l’autostrada da Lentate sul Seveso fino a Vimercate

Pedemontana si farà: un pool di banche, sostenute da Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Banca europea investimenti (Bei) finanzierà l’opera. Si procede, quindi, sulla strada della costruzione da Lentate sul Seveso fino a Vimercate

«Pedemontana si farà. Sicuramente vi saranno ostacoli da superare ma oggi è stata posta una pietra miliare per il futuro dell’opera». Così il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Andrea Monti, dopo che il consiglio di amministrazione di Apl ha aggiudicato sia la gara di finanziamento che quella di affidamento a Contraente Generale. Il cda di Autostrada Pedemontana Lombarda ha aggiudicato sia la gara di finanziamento, per un ammontare complessivo di 1,7 miliardi di euro, sia la gara di affidamento a Contraente Generale. I finanziatori del progetto sono un pool di banche commerciali insieme a Cassa depositi e prestiti spa (cioè il ministero dell’Economia) e Bei (Banca europea degli investimenti), con il fondamentale supporto di Regione Lombardia quale socio di riferimento, anche economico. Essendo stata rispettata la scadenza del 31 agosto, sarà possibile fruire della defiscalizzazione come da atto aggiuntivo n 2 alla Convenzione unica approvato dal Cipess (il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, insomma l’ex Cipe).

«Tutte le operazioni necessarie al closing finanziario si sono concluse nella tarda serata di martedì 31 agosto» fanno sapere da Apl . Così il presidente, Roberto Castelli: «Dopo anni di intenso, durissimo lavoro abbiamo conseguito questo importante obiettivo e siamo molto soddisfatti. Sono molto grato allo staff di Apl per l’eccezionale impegno profuso. Questo traguardo non va inteso come la fine di un percorso ma un importante passo avanti perché altri fondamentali adempimenti ci aspettano prima che l’opera sia consegnata ai cittadini lombardi».

Il tracciato brianzolo della Pedemontana

Il tracciato brianzolo della Pedemontana

Pedemontana si fermerà a Vimercate, non si farà la tratta da Vimercate fino a Bergamo. Un taglio di 17 km al tracciato deciso nei mesi scorsi per assicurare la realizzazione delle nuove tratte dell’autostrada A36,Ci si concentrerà dunque sulle due tratte che mancano, la B2 e la C, tutte in territorio brianzolo, da Lentate sul Seveso a Vimercate dove il nuovo nastro d’asfalto si connetterà con la tangenziale Est. I lavori per le tratte B2 e C, dopo la chiusura del contenzioso aperto con gli austriaci di Strabag che si erano aggiudicati la prima gara, sono stati aggiudicati a un raggruppamento di imprese con Webuild (capofila, ex Impregilo), Pizzarotti e Astaldi. Regione Lombardia ha messo in sicurezza Apl grazie ad un aumento di capitale da 350 milioni di euro da parte di Milano Serravalle, ora controllata da Ferrovie Nord.

Uno de presidi di giugno sbocciati in Brianza per dire «no» a Pedemontana

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«Oggi - prosegue Andrea Monti, consigliere regionale della Lega e grande sponsor brianzolo dell’infrastruttura - smentiamo tutti quelli che criticavano e ci davano dei bugiardi sostenendo che nessuno avrebbe finanziato Pedemontana. La realtà ha dimostrato il contrario. Ho sempre creduto nella bontà e nella necessità di quest’opera e trovo particolarmente significativo che il ministero della Transizione ecologica, voluto dai Cinquestelle, abbia bollinato il progetto, valutandolo positivamente; certamente, il fatto di costruire una strada un impatto sul territorio lo avrà, ma è grande il beneficio che si otterrà dal punto di vista ambientale sulla qualità dell’aria e della vita per tutti quei paesi sino ad oggi saturati dal traffico su gomma».

«Ci sarà ancora da discutere dell’impatto di alcune opere e vi sarà spazio per proporre delle piccole modifiche - continua Monti - per le quali auspico il più ampio coinvolgimento del territorio, ma oggi abbiamo infine passato il Rubicone tra chi pensava che l’opera fosse irrealizzabile e chi invece era convinto della sua importanza. Le risorse adesso ci sono. Mi auguro pertanto che i tanti candidati sindaci del Pd e dei Cinquestelle che in campagna elettorale hanno cavalcato il fronte del No adesso abbandonino una posizione che non ha più senso di esistere all’interno di alcuna forza politica».


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