Monza, riparte la cucina per medici e  volontari: con Ristoratori uniti e studenti Olivetti
Cucina allestita protezione civile (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, riparte la cucina per medici e volontari: con Ristoratori uniti e studenti Olivetti

Ci hanno messo più o meno due giorni a rimettere in pista il circuito di fornelli benefici già sperimentato in primavera. Da lunedì Ristoratori Uniti e studenti dell’Olivetti con l’unità di protezione civile degli alpini di Monza e la Curva Davide Pieri ripartono con la preparazione dei pasti caldi per medici e volontari.

Un tam tam durato poco più di quarantotto ore: tanto è bastato per riuscire a rimettere in piedi a Monza tutto il circuito di solidarietà. I professionisti di Ri.Un. - Ristoratori Uniti tornano a cucinare per il personale sanitario in servizio in questa nuova fase di emergenza sanitaria: riprenderà ufficialmente lunedì l’iniziativa “Un pasto caldo per i nostri eroi”.

Chef e cuochi al lavoro per preparare intanto almeno cento pasti a pranzo e altrettanti a cena per gli infermieri e i medici in servizio all’ospedale San Gerardo, per il personale di Areu di stanza all’autodromo, per i professionisti al lavoro ai punti di prelievo allestiti in modalità drive through e, ancora, per i volontari della Croce rossa di Monza.

«La situazione sanitaria nel nostro territorio sta peggiorando: non potevamo che decidere di rimetterci in gioco come abbiamo già fatto la scorsa primavera - spiega lo chef Vincenzo Butticè, che con altri nei mesi più duri della pandemia ha dato vita all’associazione che subito ha raccolto centinaia di adesioni da parte degli addetti al settore del territorio - In poco tempo siamo riusciti a organizzare i turni e a mettere in moto una nuova raccolta alimentare», che per il momento, in attesa di risposte dai grandi marchi alimentari e dalla catene della grande distribuzione, si sta basando molto anche sui contributi dei privati. A questo proposito, chi volesse donare generi alimentari può contattare l’associazione sulla sua pagina facebook.

Pronti a mettersi a cucinare, comunque, non sono solo i professionisti di Ri.Un: grazie alla collaborazione stretta con la dirigente dell’alberghiero Olivetti, Renata Cumino, parteciperanno all’iniziativa anche alcuni studenti dell’istituto monzese in alternanza scuola lavoro. Non sono mancate poi le adesioni di altre realtà del settore, tra cui l’Associazione professionale cuochi italiani, gli Ambasciatori del gusto e Euro-Toques Italia.

Proprio come in primavera, a consegnare i pasti saranno di nuovo i ragazzi della curva Davide Pieri, tifosi del Monza, e i soci della onlus Bran.Co. Ad accogliere i cuochi e derrate, fanno sapere da Ri.Un., dovrebbero essere di nuovo i locali di via Fossati Lamperti in cui ha trovato spazio l’unità di protezione civile degli alpini di Monza, già preallertata e in queste ore, da un punto di vista operativo, in stretto contatto con la protezione civile comunale - e una riunione, a questo proposito, era in programma nel pomeriggio di mercoledì.

«In ogni caso - spiegano dall’associazione - da lunedì noi saremo pronti a partire in maniera strutturata. Intanto qualche consegna l’abbiamo già realizzata e - anticipano - da oggi a domenica porteremo comunque dei pasti caldi al personale in servizio grazie alla collaborazione di alcuni dei nostri ristoratori».

«In nemmeno due giorni - conclude Butticè - siamo riusciti a rimettere in moto l’intero meccanismo: segno, questo, di una sensibilità straordinaria e di un’educazione civica fuori dal comune».


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