Monza, il ladro è un “delinquente professionale” : condannato a tre anni  di lavoro in una colonia agricola
Agricoltura in Brianza - foto d’archivio (Foto by Spinolo Massimo)

Monza, il ladro è un “delinquente professionale” : condannato a tre anni di lavoro in una colonia agricola

Il giudice ha deciso che è un “delinquente abituale, professionale o per tendenza”. Per questo, per aver rubato quattro bottiglie di alcolici e del pesce, l’ha condannato a 8 mesi di reclusione e a tre anni di lavoro in una colonia agricola.

Aveva rubato quattro bottiglie di alcolici, un paio di confezioni di pesce e sulle spalle aveva già una valanga di precedenti. L’imputato in questione, nato a Los Angeles nel 1983, ma domiciliato a Monza, è stato condannato a una pena singolare: oltre a otto mesi di reclusione, dovrà, infatti, trascorrere tre anni in una colonia agricola a lavorare. Il cittadino straniero, infatti, è stato considerato dal giudice del tribunale di Monza, Letizia Brambilla, “delinquente abituale, professionale o per tendenza”.

L’imputato in questione rientra perfettamente in questa casistica visto che oltre a essere stato considerato un “delinquente abituale, professionale o per tendenza” non è più sottoposto a misura di sicurezza.

La durata minima dell’istituto giuridico è di un anno, ma per i delinquenti abituali la durata minima in queste case lavoro è di due anni, mentre per i delinquenti con tendenza è prevista una permanenza minima di quattro anni.

Il giudice del tribunale di Monza ha ritenuto che lui, considerando la lunga sfilza di precedenti analoghi, quasi il massimo della permanenza. In queste colonie agricole la tipologia di condannati in esame sono assegnati a sezioni speciali. Il provvedimento tuttavia potrà essere modificato nel corso della sua esecuzione.

Resta il fatto che, almeno per il momento, il condannato dovrà svolgere dei lavori per pagare il proprio debito con la giustizia. La vicenda è nota e risale a poche settimane fa. L’uomo entrò all’interno del Carrefour di Sesto San Giovanni. Dopo aver divelto con l’uso di una tronchesina le placche antitaccheggio si era impossessato di quattro bottiglie di liquore del valore complessivo di 80 euro. Poi nello zaino ha nascosto anche delle confezioni di pesce. Credeva di farla franca, ma gli addetti alla sicurezza lo individuarono. Martedì mattina il tribunale lo ha condannato.


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