Monza e Brianza, la fotografia Istat sui morti di marzo: ecco i dati di 21 Comuni
Un feretro al cimitero di Monza ai tempi del coronavirus (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza e Brianza, la fotografia Istat sui morti di marzo: ecco i dati di 21 Comuni

Da Veduggio con +400% a Vimercate con +215%: i dati dell’aumento delle morti a marzo - al netto che siano causati da Covid-19 o meno - secondo l’indagine di Istat anche a Monza e Brianza.

Aumenti anche del 400% da un anno con l’altro. La fotografia è stata realizzata dall’Istat e mostra il numero di morti nelle prime tre settimane di marzo rispetto al marzo dell’anno scorso. Un dato assoluto, che non certifica le cause del decesso e non ha validità statistica visto che riguarda soltanto 21 Comuni della Provincia di Monza e Brianza, ma che fornisce una tendenza della mortalità in piena emergenza Coronavirus.

Si tratta comunque di uno spaccato ufficiale perché è un’elaborazione dell’Istat sulla base di dati anagrafici dei Comuni che hanno risposto all’Istituto nazionale di statistica. Ed ecco allora che emerge il +400% di Veduggio: 5 morti nel 2020 contro l’unica dipartita nel 2019. Ma è nei Comuni più grandi che i dati impressionano: a Vimercate si è passati dai 13 morti del 2019 ai 31 di quest’anno (+215%); a Lissone da 20 a 32 (+60%); Concorezzo è balzata da 4 a 16 (+300%); Carnate nel 2019 ha contato 0 morti, nello stesso periodo di quest’anno le vittime sono state 10. Si tratta di un primo quadro della situazione che sarà costantemente aggiornato, ampliando anche il campione delle amministrazioni comunali coinvolte, in modo da “rendere disponibile alla comunità scientifica, ai decisori e ai cittadini dati di dettaglio utili per la comprensione delle dinamiche in atto”.

Gli altri Comuni presenti: Agrate + 240%; Bellusco +266,7%; Bernareggio +100%; Biassono +200%; Cavenago -25%; Cogliate +66,7%; Macherio +40%; Mezzago + 100%; Nova Milanese - 8.7%; Ronco Briantino +100%, Sovico + 50%; Triuggio +133,3%; Vedano +33,3%; Villasanta +38,5%; Busnago +300%; Cornate +50%.

L’analisi conferma, inoltre, “il maggiore incremento dei decessi degli uomini e delle persone maggiori di 74 anni di età”. A Bergamo, giusto per fare un paragone, nelle prime tre settimane di marzo i decessi sono quadruplicati rispetto allo stesso periodo del 2019. I morti, dal primo al 21 marzo sono stati 398, contro i 91 in media degli anni precedenti. I dati sono comunque da valutare: Istat non dice che siano vittime per coronavirus e soprattutto nei Comuni le variabili sono tante, soprattutto in termini percentuali: nei più piccoli uno scostamento anche bassissimo significa una grande varianza assoluto. Sono, in ogni caso, un dato da considerare.


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