Monza contro la violenza sulle donne: premi alle forze dell’ordine e campagna #Affarenostro FOTO La campagna  - FOTO La premiazione
Monza contro violenza sulle donne campagna #Affarenostro

Monza contro la violenza sulle donne: premi alle forze dell’ordine e campagna #Affarenostro FOTO La campagna - FOTO La premiazione

Il Comune di Monza per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre ha premiato rappresentanti delle forze dell’ordine e lanciato la campagna #Affarenostro con 42 personaggi che anche quest’anno hanno scelto di “metterci la faccia”.

“La lotta alla violenza è #AffareNostro”. Lo dice il Comune di Monza in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre con una galleria di donne e uomini che anche quest’anno “mettono la faccia” contro i comportamenti violenti.

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Donne e uomini delle Forze dell’ordine sono i destinatari del riconoscimento assegnato dall’amministrazione comunale in un evento allo Sporting. In collaborazione con la Prefettura di Monza e Brianza, sono stati consegnati a sette donne e uomini dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito Italiano, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Locale, della Polizia Penitenziaria e dei Vigili del Fuoco: Marianna Antonucci (Maresciallo Capo della Guardia di Finanza), Flavio Ciarini (Vice Sovrintendente della Polizia di Stato), Cinzia Antonella Di Simone (Vice Commissario della Polizia Locale), Mirko Giandomenico (Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri), Sara Gussardo (Vigile del Fuoco Volontario), Monica Raspanti (Caporale Maggiore Scelto dell’Esercito Italiano) e Elena Torello (Vice Sovrintendente della Polizia Penitenziaria).

«Questa iniziativa – commenta il sindaco Dario Allevi – è importante per una doppia ragione. Innanzitutto mi dà la possibilità di portare all’attenzione della comunità un tema che è al centro, fin dal mio primo giorno da sindaco, dell’agenda politica di questa amministrazione: il sostegno senza se e senza ma al lavoro straordinario delle donne e degli uomini delle Forze dell’Ordine. In secondo luogo fa arrivare un messaggio a tutte le donne che stanno vivendo un momento di difficoltà: non siete sole. Denunciate chi vi perseguita, le Forze dell’Ordine sono al vostro fianco».

E dato la violenza contro le donne è, prima di tutto, una battaglia culturale, l’amministrazione comunale, con Fidapa Bpw Italy Sezione Modoetia Corona Ferrea, ha promosso la campagna di comunicazione che fino al 3 dicembre campeggerà in città con 200 manifesti 70X100 e 42 personaggi monzesi del mondo delle istituzioni, dello sport, del sociale, della cultura e delle professioni per sensibilizzare sul tema delle violenze di genere.

Monza contro violenza sulle donne campagna #Affarenostro

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La campagna ha coinvolto: Maria Grazia Valsecchi (Capo Dipartimento di Chirurgia UNI Bicocca) e Andrea Biondi (Direttore Scientifico Comitato «Maria Letizia Verga»); Alessandra Marzari (Presidente Consorzio Vero Volley) e Adriano Galliani (A.D. Calcio Monza); Mariella Cociani (Ispettrice Locale Infermiere Volontarie CRI) e Andrea Melzi (Capogruppo ANA Monza centro); Anna Abate (Referente radiologia senologica ASST Monza San Gerardo) e Marco Alloisio (Presidente LILT Milano e Monza Brianza); Maria Pitaniello (Direttore Casa Circondariale di Monza) e Mimma Carta (Già Presidente Associazione Cadom); Sorella Patrizia (Superiora del Centro «Mamma Rita») e Marco Zagallo (Atleta Associazione «Silvia Tremolada»); Patrizia Palmisani (Prefetto di Monza Brianza); Marcella Battaglia (Comandante Provinciale Vigili del Fuoco Monza) e Enrico Boerci (Presidente Brianzacque); Rita Pavan (CGIL CISL UIL Brianza) e Gianni Caimi (Presidente presidio Monza e Brianza Assolombarda); Lino Oldrati (Presidente Associazione «Forum delle Famiglie» di Monza e della Brianza) e Rosella Panzeri (Già Sindaco di Monza); Andrea Fumagalli in arte Andy (Musicista) e Paola Pedrazzini (Direttore Artistico Teatro «Manzoni»); Giuseppe Distefano (Direttore del Consorzio Parco e Villa Reale) e Ghi Meregalli (Presidente Comitato Rievocazione Storica); Geronimo La Russa (Presidente Automobile Club Milano) e Alessandra Zinno (Direttore Generale Autodromo Nazionale di Monza); Josetta Rocco (Presidente Centro Aiuto alla Vita) e Filippo Viganò (Presidente CSV Monza – Sondrio – Lecco); Aldo Pavesi (Attore Associazione «Il Veliero» Onlus) e Paola Dorenti (Referente Easy Mamma Monza); Lorenzo Armenio (Scrittore Premio Speciale «Critica della Giuria» Trofeo Cittadella 2021) e Monica Gasparini (Giornalista); Gaia Dadati (Giocatrice Sport Club Juvenilia Fiammamonza) e Giovanni Stroppa (Allenatore Calcio Monza); Dario Allevi (Sindaco di Monza), Martina Sassoli (Assessore alle Pari Opportunità), Désirée Merlini (Assessore alle Politiche Sociali), Marianna Gaspero (Consigliere Comunale), Anna Maria Martinetti (Consigliere Comunale), Federica Mosconi (Consigliere Comunale) e Sandra Onofri (Consigliere Comunale); Rosa Maria Lo Verso (Assessore al Bilancio) e Laura Capra (Consigliere Comunale).

TUTTI I PROTAGONISTI

Le fotografie sono state realizzate dalla fotografa Francesca Ripamonti (www.francescaripamonti.com), lecchese classe 1972 e già assistente di Maurizio Galimberti.

«#AffareNostro è l’hashtag che abbiamo scelto per questa campagna visual - commenta Martina Sassoli, assessore alle Pari Opportunità - La violenza, fisica e verbale, sulle donne è un problema innanzitutto culturale e sociale che deve essere affrontato in un’ottica di prevenzione, di contrasto e di tutela e sostegno alle vittime. E, soprattutto, di sensibilizzazione, coinvolgendo tutti i livelli della società. In questo solco si inserisce questa campagna di comunicazione. La vera sfida che vogliamo affrontare è favorire l’emersione di ogni forma di violenza contro le donne esercitata in ambito familiare, sul luogo di lavoro o nei differenti contesti sociali. Ma, soprattutto, prevenire. Agire in emergenza non serve, la prevenzione è l’unica arma. Solo agendo sulle nuove generazioni possiamo sperare che in un futuro il 25 novembre non sarà più la giornata per la lotta alla violenza sulle donne, ma possa diventare la “Giornata del Rispetto”».


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