Monza: Briantenopea, condanne

Quattordici anni a Peppe Esposito

Monza: Briantenopea, condanne  Quattordici anni a Peppe Esposito

Niente sconti per Peppe ’o Curt. Stangata per il 59enne Giuseppe Esposito e per gli altri 37 imputati coinvolti nel primo filone processuale della maxi inchiesta Briantenopea. Il gup Patrizia Gallucci ha condannato Esposito a 14 anni e sei mesi di reclusione, assolvendolo solo per una rapina

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Niente sconti per Peppe ’o Curt. La stangata per il 59enne Giuseppe Esposito da Torre Annunziata, negli ultimi anni residente a Villasanta, e per gli altri 37 imputati coinvolti nel primo filone processuale della maxi inchiesta Briantenopea, è arrivata lunedì mattina al tribunale di Monza. Il gup Patrizia Gallucci ha condannato Esposito, accusato di essere il capo di un organizzazione criminale di origine campana padrona della piazza di Monza e dintorni, a 14 anni e sei mesi di reclusione, assolvendolo solo per una rapina, uno solo dei

104 capi di imputazione contestati dalla pm Salvatore Bellomo. Si tratta della pena più alta delle 38 totali pronunciate dal gup monzese, 12 col rito abbreviato, e 26 patteggiamenti. Associazione a delinquere finalizzata ad una pluralità di reati, dalle rapine, al falso, alla clonazione di carte di credito, le accuse contestate. Esposito, inoltre, veniva accusato di voto di scambio con l’ex assessore Giovanni Antonicelli (che per questo filone ha scelto il rito ordinario) il quale avrebbe garantito appalti pubblici per lavori di manutenzione e servizi alle imprese di Esposito. La lettura della sentenza è stata accolta senza clamori particolari, anche se in due, tra i familiari degli imputati, hanno accusato un malore che ha richiesto l’intervento dell’ambulanza.


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