Malta, coronavirus e quarantene:  la vacanza studio di Alice diventa un’Odissea
Alice Contano: la ragazza con la maglietta bianca (Foto by Jennifer Caspani)

Malta, coronavirus e quarantene: la vacanza studio di Alice diventa un’Odissea

Anche una caratese, studentessa al Parini di Seregno, nell’odissea delle quarantene che hanno contrassegnato le vacanze a Malta di numerosi studenti italiani.

Due settimane di studio e nuove esperienze all’estero. Un viaggio pianificato da oltre 2 anni e rimandato la scorsa estate causa Covid. Era il programma della caratese Alice Contano, 15 anni, studentessa del dell’istituto Parini di Seregno, partita insieme ad altri 26 ragazzi alla volta di Malta lo scorso 4 luglio dall’aeroporto di Bergamo con il progetto “Euro Master Studies”. Ma la vacanza si è trasformata in un’Odissea. Proprio come Ulisse la giovane caratese ha faticato non poco a tornare in patria.

I problemi sono iniziati l’8 luglio, quando un ragazzo del gruppo è risultato positivo al Covid-19, dopo essere entrato in contatto con una ragazza del college che aveva contratto l’infezione.

“Da quel momento la vacanza che tanto avevo desiderato e atteso si è trasformata in un incubo - racconta la giovane caratese -. Inizialmente sono stati messi in quarantena, con obbligo di tampone solo i compagni di stanza del positivo e i contatti stretti. Poi con il passare dei giorni la maggior parte dei ragazzi del gruppo ha cominciato a lamentare sintomi, e siamo stati tutti sottoposti a diversi tamponi. Io fortunatamente sono risultata negativa, ma nonostante questo non ero autorizzata a far rientro in Italia”.

L’allarme Delta scoppiato nell’isola del Mediterraneo e l’irrigidimento delle restrizioni del Paese per scongiurare la diffusione del coronavirus ha dato il via a una lunga trattativa per mediare il rientro in patria dei negativi del gruppo.

“Si sono occupati di tutto la professoressa Luisella Beghelli e il marito Fabio, che hanno accompagnato i ragazzi nella vacanza studio. Solo grazie a loro Alice e altri 7 studenti sono tornati a casa il 12 luglio. La professoressa è stata bravissima e all’altezza della situazione, è riuscita a parlare con le autorità e con la Farnesina - ha commentato la mamma Claudia Valtorta, contitolare del negozio storico “Valtorta è” - È stata un’esperienza che sicuramente ci ha segnato. Noi genitori abbiamo appreso prima le notizie dai telegiornali che dai nostri figli. Ai ragazzi è stato chiesto di evitare di coinvolgere gli adulti prima dei risultati dei tamponi, per non creare allarmismi. Sono state giornate dure”.

Negli scorsi giorni hanno fatto rientro in Italia anche gli altri ragazzi del gruppo, insieme con la professoressa e il marito, che hanno deciso di lasciare l’isola solo dopo essere riusciti a riportare a casa tutti i minori.

“Fortunatamente siamo tutti a casa e questo viaggio ora è solo un brutto ricordo. Sicuramente questa esperienza mi ha fatto crescere, anche se non ho imparato l’inglese come speravo. Consiglio ai ragazzi che come me hanno organizzato un viaggio all’estero di non partire. Ci sono troppe variabili in gioco che potrebbero compromettere la vacanza”, ha concluso Alice.


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