Lissone, ampliamento del Decathlon: la giunta chiede ai privati di accelerare
Lissone. Decathlon (Foto by Elisabetta Pioltelli)

Lissone, ampliamento del Decathlon: la giunta chiede ai privati di accelerare

L’assessore Erba di Lissone confida i portare presto in consiglio comunale il prossimo atto per autorizzare l’ampliamento del Decathlon: le ragioni della battuta di arresto.

Ampliamento Decathlon: attesa per gli ultimi due step, il Comune sollecita i privati. L’assessore all’urbanistica, Antonio Erba, ha voluto fare il punto della situazione in consiglio comunale dove, mercoledì 29 settembre, ha illustrato lo stato dell’arte relativamente al progetto di ampliamento della grande struttura di vendita.

«Avevamo pre allertato la conferenza dei capigruppo per un possibile inserimento dell’argomento in consiglio comunale a fine settembre, salvo poi chiedere che non venisse inserito perché non abbiamo ancora tutta la documentazione necessaria per poter addivenire alla delibera di consiglio» ha spiegato Erba che poi ha fatto il punto della situazione. La conclusone dell’iter necessita di due passaggi successivi.

«Attendiamo la delibera di approvazione dell’atto ricognitivo dello stato di attuazione dell’attuale Pii Bernini - Isonzo che è atto di competenza del consiglio comunale, un atto che è la fotografia dello stato di ciò che è stato realizzato e di ciò che non è stato realizzato in questo piano, e che verrà portato in aula dopo il necessario passaggio in commissione - spiega Erba -una volta approvato questo documento, ci dovrà essere l’approvazione del piano attuativo, che è competenza della giunta, e della relativa convenzione. Le attività istruttorie di competenza degli uffici comunali sono terminate da tempo, da circa tre mesi. L’atto ricognitivo richiesto richiedeva un confronto con il soggetto attuatore di quel Pii; ci sono state osservazioni ed è stato oggetto di dialogo. Si è arrivati alla conclusione, perché c’è sostanzialmente l’accordo dell’operatore alla fotografia fatta dagli uffici, manca l’assenso formale, cioè un atto scritto che confermi le conclusioni».

Erba ricorda che anche il piano attuativo «è stato oggetto di una miriade di incontri» e si è arrivati anche qui «alla condivisione del progetto delle opere pubbliche relative al piano che deve essere attuato». Tutto sembrava procedere al meglio.

«Il motivo per cui non siamo ancora arrivati in consiglio con la delibera, è perché in questi ultimi tre mesi sono sorte delle necessità di approfondimento tra i due operatori privati - precisa l’assessore -sono questioni loro e relative alla compravendita dell’area che deve essere inserita nel nuovo piano attuativo, ma che fa parte del perimetro vecchio Pii; ci sono poi questioni prolungate per la necessità di sostituire uno dei legali, ed ancora questioni legate ad aspetti relativi ad eventuali questioni ambientali. Di fatto, ad oggi, non abbiamo ancora la definizione. Ci viene chiesta pazienza - prosegue Erba - ma credo che i tempi siano maturi. Per questo, lunedì 27 settembre, ho inviato alle parti interessate una lettera di sollecito. Confidiamo a breve che ci pervenga quanto richiesto, spero così di tornare per il prossimo consiglio comunale a presentare la delibera».


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