“Liberaci”, il mockumentary del liceo Valentini al cinema all’aperto Arianteo di Monza
Documentario liceo Valentini Liberaci proiettato in Villa reale

“Liberaci”, il mockumentary del liceo Valentini al cinema all’aperto Arianteo di Monza

Lunedì sera nel cartellone dell’Arianteo, cinema all’aperto in Villa reale a Monza, c’è “Liberaci” il mockumentary realizzato in pandemia dagli studenti del liceo Valentini.

Viene proiettato lunedì 5 luglio, alle 21, nell’esclusiva cornice dell’Arianteo nel cortile della Villa reale il film “Liberaci”, il documentario scritto, realizzato e interpretato dagli studenti del liceo artistico Nanni Valentini di Monza

Un progetto nato in tempo di pandemia, realizzato secondo il metodo del video partecipativo dai ragazzi del liceo Valentini, con l’appoggio dell’associazione Liberi svincoli. Un mockumentary, un film di finzione che ricalca i moduli stilistici e narrativi del documentario, ambientato nelle ville storiche della Brianza, tra Concorezzo, Besana in Brianza, Bovisio Masciago, Monza, Lentate sul Seveso.

«Il film racconta di una troupe cinematografica alle prese con il proprio film mistery che si trova nel bel mezzo di una pandemia – racconta Giorgia Mosca, presidente di Liberi svincoli -. Ma niente può fermare l’amore per il cinema e il proprio territorio anche se le sorprese e gli imprevisti non mancheranno».

IL TRAILER

Il film rientra nel progetto #giovaniinvilla, finanziato dal bando regionale “La Lombardia è dei giovani”, pensato per sviluppare percorsi di valorizzazione del territorio e di appartenenza a una comunità, riconoscendo il proprio ruolo sociale.

Documentario liceo Valentini Liberaci proiettato in Villa reale

Documentario liceo Valentini Liberaci proiettato in Villa reale

Un progetto nato in pieno lockdown, portato avanti a distanza e in dad, grazie alla collaborazione con la regista e ideatrice del metodo del video partecipativo PVcode, Cristina Maurelli. «Questo film è un esempio di come i ragazzi e le ragazze abbiano saputo reagire con determinazione nonostante le tante restrizioni». Ognuno dei partecipanti al progetto ha lavorato da casa propria, mettendo poi in comune idee e suggerimenti. Quando si è poi potuto uscire sono state girate le riprese degli esterni, mentre anche il montaggio è stato fatto in lockdown.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia tra i comuni della Brianza coinvolti ma anche l’istituto Olivetti di Monza e l’associazione Antonia Vita – Carrobiolo.


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