Inquinamento, il sindaco di Seregno invita a non accendere i caloriferi: «Diamo il buon esempio»
Non è ancora ora di accendere i caloriferi

Inquinamento, il sindaco di Seregno invita a non accendere i caloriferi: «Diamo il buon esempio»

Il sindaco di Seregno Alberto Rossi segue l’esempio del collega di Milano Beppe Sala e invita i suoi cittadini, ma soprattutto gli amministratori di condominio, a non accendere i riscaldamenti.

Il sindaco di Seregno Alberto Rossi segue l’esempio del collega di Milano Beppe Sala e invita i suoi cittadini, ma soprattutto gli amministratori di condominio, a non accendere i riscaldamenti in virtù di un autunno ancora tiepido, se non caldo. Lunedì 15 ottobre è infatti iniziata la stagione termica, quella che di norma segna l’inizio del periodo in cui si accendono gli impianti di edifici pubblici, scuole, condomini con sistemi centralizzati.

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Seregno - Alberto Rossi, sindaco

Seregno - Alberto Rossi, sindaco
(Foto by Paolo Colzani)

La stagione però è caratterizzata da temperature ancora miti in giornate con un indice della qualità dell’aria che nell’ultima settimana è dichiarata scarsa dai monitoraggi Arpa (al 15 ottobre) e previsioni che non favoriscono la dispersione delle sostanze inquinanti.

Rossi (come Sala qualche giorno prima) ha fatto appello al buon senso di cittadini e amministratori, annunciando il buon esempio: «Ho già disposto la non accensione degli impianti negli uffici pubblici invitando anche le scuole a fare altrettanto. Siamo pronti, d’altro canto, ad accendere subito non appena le temperature lo richiederanno. Non accendere i riscaldamenti è un segno di rispetto verso noi stessi e verso l’ambiente, ne va della nostra salute e di quella dei nostri figli. Non si tratta solo di risparmiare risorse, ma di ridurre anche l’inquinamento ambientale in un momento in cui non c’è davvero necessità di riscaldare ulteriormente le nostre case».

Più nel dettaglio, ha analizzato come «proprio di recente sono state diramate previsioni drammatiche sul processo di surriscaldamento del pianeta. Servono cambi di passo da parte dei governi e delle grandi industrie, ma serve anche agire in prima persona, ognuno di noi per ciò che può e che il proprio ruolo gli suggerisce di fare. Proteggere l’ambiente è per noi fondamentale perché significa salvare le nostre vite: anche questo è un gioco di squadra dove ciascuno è chiamato a dare una mano. È importante, in questo senso, la collaborazione di tutti i cittadini».


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