Fase 2, il consiglio pastorale di Desio: «Riprendiamoci il futuro»
Desio: Iil prevosto don Gianni Cesena nell videomessaggio di auguri per Pasqua

Fase 2, il consiglio pastorale di Desio: «Riprendiamoci il futuro»

Un messaggio di speranza nella lettera aperta del prevosto don Gianni Cesena e di tutto il consiglio pastorale di Desio alla vigilia del ritorno delle messe in chiesa: «Riprendiamoci il futuro! Riprendiamo a pregare insieme, a sperare, lavorare, studiare, gioire e soffrire, a impegnarci per una comunità fraterna».

Riprendiamoci il futuro. È un messaggio di speranza quello lanciato dal consiglio pastorale di Desio in una lettera aperta alla città, dedicata alla ripartenza dopo l’isolamento a causa del coronavirus.
«Questo tempo, così difficile e faticoso ha rappresentato e rappresenta una sfida epocale per ciascuno di noi - si legge nella lettera diffusa dal prevosto don Gianni Cesena e da tutto il consiglio pastorale cittadino - Il coronavirus ha colpito le nostre fragilità, interpellando le nostre coscienze e tutti senza distinzione ci siamo scoperti più limitati. In noi si è risvegliato un desiderio che è anzitutto quello della preghiera, per chiedere protezione al Padre. Le parole dell’apostolo Pietro risuonano come un invito anche per noi oggi: “Siate sempre pronti a rendere ragione della speranza che è in voi!” (1Pt 3,15). In che cosa possiamo trovare questa speranza? Cosa ci può dare la forza di ritrovarla anche dopo questo lungo periodo in cui tutto è sembrato sospeso nel tempo e nello spazio? Oggi la speranza si concretizza nel desiderio e nella bellezza di ricominciare a “essere e a sentirci insieme” consapevoli di quanto ciascuno sia necessario all’altro per affrontare le sfide che ci attendono. Per molti questo tempo è stato ulteriormente segnato da malattia e lutti, aggiungendo ulteriori trepidazioni, disagi e ansie. Così, dopo mesi di distanza fisica, ma non del cuore, ci ritroviamo a ripartire un poco diversi ed anche un po’ cambiati. Abbiamo capito l’importanza delle relazioni e della comunità. Abbiamo capito che la vicinanza affettuosa delle persone, il ritrovarsi e il camminare insieme, il gusto di appartenenza a una comunità ci mancano perché sono “essenziali al nostro quotidiano”. Riprendiamoci il futuro! Riprendiamo a pregare insieme, a sperare, lavorare, studiare, gioire e soffrire, a impegnarci per una comunità fraterna dove ciascuno è chiamato per nome a stare accanto con tutto il cuore a chi vive ferite, difficoltà, solitudini vecchie e nuove. In sostanza, riscopriamo la nostra fede, per avere motivo di sperare e insieme vivere la carità che caratterizza il nostro essere cristiani! Siamo parte di una comunità che ci accompagna, ci è vicina e condivide i passi di ciascuno e di tutti. “Mi sta a cuore” ha scritto Don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana. “Mi stai a cuore” è il sentimento di questa lettera e il nostro fraterno abbraccio, in attesa di incontrarci di nuovo e continuare a camminare insieme».

Domenica 24 maggio, la messa festiva tornerà a essere celebrata davanti ai fedeli. Sul sito www.pastoraledesio.it ci sono tutte le indicazioni per la modalità di partecipazione, in base alle regole per il contenimento del coronavirus. La Basilica e san Pietro e Paolo chiedono di prenotare il posto. A San Pio invece la messa di domenica mattina sarà celebrata nel giardino dell’oratorio.


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