Da Albiate all’Inghilterra con un dottorato in chimica e un progetto innovativo
Albiate: Claudia Gatti, ricercatrice premiata in Inghilterra (Foto by Elisabetta Pioltelli)

Da Albiate all’Inghilterra con un dottorato in chimica e un progetto innovativo

Da Albiate all’Inghilterra con un dottorato di ricerca in chimica presso l’Università di Liverpool: Claudia Gatti è stata premiata per un progetto innovativo. «Sono soddisfatta, spero nel mio futuro di fare ricerca anche in Italia», dice.

Dall’1 ottobre 2015 si è trasferita in Inghilterra ed è impegnata in un dottorato di ricerca in chimica presso l’Università di Liverpool all’interno dell’istituto per le energie rinnovabili. Claudia Gatti è una studentessa di Albiate che vale la pena definire “un cervello” (ma non in fuga) premiata in Gran Bretagna per il suo valore. E per un progetto di ricerca innovativo.

«L’oggetto del progetto di ricerca a cui lavoro è la deidrogenazione di idrocarburi per ottenere composti che vengono utilizzati in vari ambiti dell’industria, dall’ottenimento di plastiche a farmaci - spiega - la novità della ricerca sta nell’ottenere questi composti, invece che ad altissime temperature come viene comunemente fatto in industria (500-900 °C), a temperatura ambiente sfruttando gli ultrasuoni. Contemporaneamente a questo, tengo lezioni ed esami agli studenti dell’università di Liverpool».

Il 18 luglio scorso si è svolto un simposio fra diverse università inglesi ed industrie chimiche, anche multinazionali. Qui vari ricercatori hanno presentato il loro lavoro e una commissione qualificata proveniente dal mondo industriale ha premiato i migliori. Tra questi, quello di Claudia Gatti di Albiate.

«Il titolo del mio lavoro premiato è “Room-temperature Sonochemical Alkane Dehydrogenation” - afferma- sono soddisfatta del percorso che sto seguendo e dei vari riconoscimenti che sto ricevendo. Spero nel mio futuro di poter migliorare le mie conoscenze e fare ricerca anche in Italia».

La stampa inglese la definisce “talented research student” e ricorda che al meeting di Liverpool dello scorso mese di luglio erano attesi 60 ricercatori. Claudia Gatti ha portato in alto i colori italiani, un riconoscimento all’estero di cui insomma essere particolarmente fieri e orgogliosi.


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