Che cosa c’è sul Cittadino in edicola giovedì 16 aprile 2020
L’apertura del Cittadino di giovedì 16 aprile 2020

Che cosa c’è sul Cittadino in edicola giovedì 16 aprile 2020

La Lombardia che vuole tornare ad aprire dal 4 maggio, i contagi del coronavirus, i morti, ma anche gli animali che si riprendono il parco, la solidarietà della città e molto altro: ecco il Cittadino in edicola giovedì 16 aprile 2020.

Coronavirus, Covid-19, pandemia: comunque la si voglia chiamare, rimane l’argomento centrale della vita di tutti, anche a Monza, anche in Brianza. E per il momento, non se ne esce: o meglio, forse si comincia a uscirne. Lo racconta il Cittadino in edicola giovedì 16 aprile, con tante pagine dedicate al virus e uno spiraglio: la Regione intende chiedere al governo di iniziare a uscire dalla serrata a partire dal 4 maggio, rispettando le 4 D (distanza, dispositivi, digitalizzazione e diagnosi). Riguarda prima le attività lavorative, poi le scuole.

Intanto i numeri del contagio crescono, ma meno di prima: sono alte invece le cifre delle vittime, che statisticamente, rispetto allo scorso anno, sono più che raddoppiate, covid o meno. La serrata intanto ha conseguenze importanti: il Cittadino in esclusiva è entrato al Parco di Monza per mostrare cosa succede, e le sorprese sono tante nel reportage fotografico presentato dal giornale. Così come sorprendono le api: se un anno fa era stato raccontato l’allarme per la scarsa produzione di miele, ora la clausura forzata ha spinto gli insetti simbolo della qualità climatica a moltiplicare la produzione.

Buone notizie e altre pessime: le conseguenze della pandemia hanno messo ko per la prima volta dopo decenni i fuochi di San Giovanni, uno degli appuntamenti più attesi dai monzesi. Così come per la prima volta, dopo otto secolo, quasi un millennio, i pellegrini di Olgiate Molgora non potranno venire a Monza per pregare San Gerardo.

Tra tante rinunce, qualcuno che ci crede: è il Milano Monza Motor Show, che non potrà essere organizzato in estate, ma che scommette sull’autunno per riempire l’autodromo in cui contava di portare 500mila persone in tre giorni. Mentre le aziende attendo la riapertura, ci sono i ristoranti che si interrogano sul futuro e sulle regole che dovranno seguire e le librerie, come il Libraccio che è nato tra Monza e Milano, che si prepara ad alzare le saracinesche e ad aprire nuovi negozi, anche in Brianza.

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E poi le storie: i ragazzi del Silvia Tremolada che convinco Le Vibrazioni, la maratoneta che corre nei box e lancia la sfida, l’allenatore che dice come tenersi in forma, l’addestratore di cani che spiega come stare in casa con gli amici a quattro zampe, l’esperta di cucina che racconta come sfruttare la natura per cucinare.

Al centro del giornale anche altre otto pagine in regalo con gli arcobaleni realizzati dai bambini di Monza e Brianza.

Monza, intanto, continua a dimostrarsi città dal grande cuore: lo fa con le tante raccolte fondi aperte e attive e con un vigile del fuoco monzese che, dalla quarantena, ha ricavato un libro che sostiene il San Gerardo.

C’è altro? Una bambina nata in casa, i chiosconi affossati, i motivi per cui vediamo figure nelle nuvole, il libro che racconta la casa di Morgan, la biografia ufficiale di John Belushi.


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