Cesano Maderno, le Rsa provano a tornare alla normalità. Fontana: «Prima dose di vaccino a tutti gli ospiti in Lombardia»
Una telefonata attraverso il vetro nel periodo natalizio alla rsa di Cesano Maderno

Cesano Maderno, le Rsa provano a tornare alla normalità. Fontana: «Prima dose di vaccino a tutti gli ospiti in Lombardia»

L’annuncio del presidente della Regione Attilio Fontana è di venerdì 26 marzo: “Nelle Rsa tutti gli ospiti hanno ricevuto la prima dose di vaccino Anti-Covid. La situazione a Cesano Maderno e Giussano.

L’annuncio del presidente della Regione Attilio Fontana è di venerdì 26 marzo: “Nelle Rsa tutti gli ospiti hanno ricevuto la prima dose di vaccino Anti-Covid. La seconda dose è al 80%”.

Riscontri da Cesano Maderno dove nelle settimane scorse la distribuzione delle primule il giorno della festa della donna, la preparazione delle pizzette a forma di cuore per una merenda e la continuità delle visite attraverso il vetro restituiscono voglia di normalità alle residenze per anziani “Groane” al Villaggio Snia e “Don Meani” in centro.

Un grande aiuto è arrivato sicuramente dai vaccini, perché ora all’interno delle due strutture c’è soltanto un positivo.
«È un nuovo ingresso – spiega Sara Rigamonti, direttrice della Rsa “Groane” in via Sicilia al Villaggio Snia – Come prevede la procedura è stato isolato, non ha mai avuto contatti col resto dei 154 ospiti presenti oggi in struttura».
Quando si sarà negativizzato, si procederà con il vaccino. «Intanto noi stiamo riprendendo gradualmente le attività, non possiamo ancora permetterci grandi iniziative di gruppo, ma ci sono stati laboratori ad esempio in occasione del Carnevale, per la prossima Pasqua e in generale non mancano lavoretti quotidiani».

Alla “Don Meani” in centro dei 79 ospiti oggi presenti, compreso qualche nuovo ingresso avvenuto di recente, non c’è nemmeno un positivo. Tutti sono stati regolarmente vaccinati, nonni e personale, e lentamente si sta cercando di riportare una graduale normalità nei vari piani.
«Con le dovute precauzioni gli ospiti ora hanno l’opportunità di accedere alle aree comuni – spiega la direttrice Claudia Duccoli, alla guida della Rsa di via Cesare Cantù dall’ottobre scorso – La nostra azione al momento è contenitiva, ci adeguiamo alle diposizioni della Regione Lombardia e seguiamo le linee dettate dall’Ats di competenza».

A Giussano proseguono le attività di screening a Residenza Amica: questa settimana hanno riguardato la somministrazione bisettimanale del tampone antigenico rapido agli operatori, da cui due dipendenti, già vaccinati, sono risultati positivi. Per uno di loro, la conferma è arrivata anche dal tampone molecolare.
Per questo motivo, come si legge nella nota stampa a firma del direttore generale, Alessandro Giudici, e del direttore sanitario, Cristina Luti, è stata attivata «la procedura di rito con le correlate comunicazioni agli enti preposti. Per l’altro (a venerdì 26 marzo) si attende l’esito del tampone molecolare di verifica».

Anche un altro operatore, anch’egli vaccinato, assente dal servizio da giorni, ha comunicato la propria positività a seguito di contagio familiare.
Sul fronte ospite, una è risultata positiva allo screening consueto: è stato richiesta l’effettuazione di un nuovo tampone molecolare di verifica. Giovedì, previa somministrazione del tampone rapido ai frequentanti, sono riprese le attività al centro diurno Alzheimer, mentre sono sospesi i colloqui protetti nella casa di riposo, sostituiti con le videochiamate.

(* Cristina Marzorati e Federica Vernò)


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