Cesano, “Artemisia” alla tenenza dei carabinieri: l’aula per le donne che hanno subito violenza - VIDEO
Cesano, inaugurazione alla caserma dei carabnieri dell’aula per le audizioni di donne che hanno subito violenza (Foto by Attilio Pozzi)

Cesano, “Artemisia” alla tenenza dei carabinieri: l’aula per le donne che hanno subito violenza - VIDEO

VIDEO - Inaugurata l’8 marzo nella tenenza dei carabinieri di Cesano Maderno l’aula “Artemisia”, destinata a raccogliere le denunce delle donne e dei minori vittime di violenza. Un progetto ideato dall’associazione “Se non ora quando”.

Un profumo che riempie l’ambiente. Quadri appesi alle pareti. Un angolo per i bambini e soprattutto quando si varca la soglia, la sensazione è di essere in una casa accogliente. È l’aula per le audizioni “Artemisia”, un locale della tenenza dei carabinieri destinato a raccogliere le denunce delle donne e dei minori vittime di violenza.

L’inaugurazione è stata l’8 marzo, una data non casuale per rimarcare la necessità di accompagnare e sostenere le vittime di maltrattamenti. Il progetto è stato ideato dal consigliere comunale Sara Spadafora e da Linda Serafini, presidente dell’associazione “Se non ora quando” che da un anno gestisce lo sportello d’ascolto antiviolenza nei locali Auser. Venti le donne che si sono rivolte per avere informazioni e raccontarsi. Spadafora è stata delegata dal sindaco Maurilio Longhin a occuparsi del punto Ascolto donna.

CESANO INAUGURAZIONE AULA PER AUDIZIONI PRESSO LA CASERMA DEI CARABINIERI

CESANO INAUGURAZIONE AULA PER AUDIZIONI PRESSO LA CASERMA DEI CARABINIERI
(Foto by Attilio Pozzi)

«L’abbiamo dedicata alla pittrice Artemisia – spiega Spadafora – Vittima di uno stupro, nel 1600 fu capace di affrontare e vincere un processo».

La nascita dell’ufficio è stata possibile grazie all’Arma. A livello nazionale è stato siglato un protocollo con l’associazione Soroptimist, a Cesano il luogotenente Sebastiano Ciancimino, comandante della tenenza, ha sostenuto il progetto. All’inaugurazione, oltre al sindaco, erano presenti diversi autorità tra cui don Stefano Gaslini, il prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi, il comandante dei carabinieri gruppo di Monza il colonnello Simone Pacioni, il comandante del gruppo guardia di finanza Monza il colonnello Massimo Gallo, il comandante dei carabinieri compagnia di Desio il capitano Mansueto Cosentino, il procuratore capo di Monza Luisa Zanetti e il vicequestore di Monza Maurizio Cusano.


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