Carnate, cominciate nella notte le operazioni di sgombero delle carrozze. Indagine per disastro  ferroviario colposo. Macchinista e capotreno sospesi cautelativamente
Recupero carrozze treno deragliato (Foto by Edoardo Terraneo)

Carnate, cominciate nella notte le operazioni di sgombero delle carrozze. Indagine per disastro ferroviario colposo. Macchinista e capotreno sospesi cautelativamente

Rimosse le due carrozze finite in un orto e in prossimità di una palestra nelle vicinanze della stazione. I treni hanno ricominciato a circolare su un binario solo ma sono ancora in funzione bus sostitutivi. Locomotiva sotto sequestro

Iniziate le operazioni di sgombero delle carrozze deragliate a Carnate nell’incidente di mercoledì 19 agosto intorno all’incidente. I lavori sono continuati tutta la notte, durante la quale le aziende specializzate hanno recuperato due delle quattro carrozze coinvolte.

Una è stata spostata sulla strada, l’altra già caricata su un camion apposito per il trasporto. Si tratta delle carrozze finite in un orto e in prossimità di una palestra nelle vicinanze della stazione.

Al lavoro la Arosio di Desio e un’azienda di Erba. I treni transitano su un unico binario ma restano in funzione bus sostitutivi.

Sul deragliamento indagherà la Procura della Repubblica di Monza, ora guidata da Claudio Gittardi, che ha annunciato l’apertura di un fascicolo per disastro ferroviario colposo, in attesa di acquisire la relazione completa della Polizia ferroviaria sull’accaduto.

Trenord, intanto, fa sapere che prosegue la riprogrammazione dell’offerta ferroviaria. I treni da e per la Valtellina circolano regolarmente; la suburbana S8 Lecco-Milano offre un treno all’ora; Paderno d’Adda è servita da bus.

In attesa degli esiti dell’inchiesta interna per verificare le cause dell’incidente, il macchinista e il capotreno della corsa 10776 sono stati cautelativamente sospesi. L’azienda ha offerto loro un servizio di supporto psicologico.

Fin da subito Trenord si è messa a disposizione e collabora attivamente con gli inquirenti e con la magistratura, fornendo tutte le informazioni necessarie all’indagine, a partire dalla “scatola nera” della locomotiva, attualmente sotto sequestro.


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