Asl, Arpa e Ministero a caccia della strana onda elettromagnetica di Agrate

Asl, Arpa e Ministero a caccia della strana onda elettromagnetica di Agrate

Continuano a non avere risposte i continui fenomeni elettromagnetiche che mandano in tilt gli apparecchi elettronici di Agrate Brianza. Il Comune, per dare una risposta ai cittadini, ha chiesto aiuto ad Arpa, Asl e Ministero.

L’onda elettromagnetica che manda in tilt i telecomandi d’auto e cancelli elettrici ad Agrate dilaga. Ora però a prendere una posizione ufficiale è il Comune.

Nel corso delle ultime settimane all’attenzione dell’amministrazione comunale e degli uffici sono giunte diverse, e crescenti, segnalazioni di interferenze radioelettriche registrate nell’abitato della zona di cascina Morosina, di via Matteotti e delle aree limitrofe a questa porzione di territorio comunale. Interferenze che si sono palesate, più frequentemente con il mancato o difettato funzionamento di dispositivi a radiofrequenza per l’apertura di cancelli e di autovetture.

«Comprendiamo bene la preoccupazione dei cittadini coinvolti in queste situazioni –ha affermato il sindaco Ezio Colombo- .Siamo scesi in campo al loro fianco attivando tutti i fronti a nostra disposizione per poter individuare una causa precisa di questi episodi e pervenire a una risoluzione finale. La natura della problematica e la varietà degli enti coinvolti contribuiscono a indicare la complessità dei fenomeni in oggetto. Ciò nonostante, è nostra intenzione mantenere alta l’attenzione sulla problematica nell’attesa dei riscontri affidati agli enti competenti».

La questione non è affatto semplice e per individuare e risolvere la causa di questi fenomeni il Comune ha attivato tre fronti complementari di indagine, in capo ad altrettanti enti.

Sono stati interpellati, ciascuno per le rispettive competenze: l’Arpa Lombardia – dipartimento di Monza, per la verifica dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici generati da impianti fissi per le teleradiocomunicazioni (antenne di telefonia mobile) ed elettrodotti; l’Asl territoriale, al fine di escludere eventuali ricadute sulla salute in caso di comprovato inquinamento ambientale da frequenze radio; l’ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo economico, concordando un prossimo sopralluogo per la verifica dell’eventuale provenienza di interferenze anomale da apparecchiature private.

Questo tipo di analisi ministeriali ha anche un prezzo. Il costo giornaliero è di 900 euro: qualora il sopralluogo si dovesse concludere con l’individuazione della sorgente dell’anomalia elettromagnetica, la spesa sarà addebitata al soggetto responsabile; in caso di esito negativo, sarà il Comune a sostenere il costo. Al di fuori della spesa che non è certo irrisoria tanto per il Comune, quanto e soprattutto per un privato, gli agratesi attendono con ansia una risposta in merito alla vicenda che condiziona la tecnologia da parecchi mesi.


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