A Seregno tornano a crescere i positivi al Covid, ma il caso è sui vaccini: over 80 convocati a Milano, hub in città fermo
L'interno della tensostruttura di via Briantina

A Seregno tornano a crescere i positivi al Covid, ma il caso è sui vaccini: over 80 convocati a Milano, hub in città fermo

Il sindaco di Seregno ha fornito i nuovi numeri relativi al coronavirus in città: tornano a crescere i casi di contagio.

In attesa di capire la tempistica dell’apertura del centro vaccinale di prossimità in via Briantina, Seregno continua a fare i conti con l’emergenza sanitaria. L’ultimo aggiornamento dei dati fornito dal sindaco Alberto Rossi ha fatto registrare una nuova impennata dei numeri, anche se contenuta nelle proporzioni. «Le persone attualmente positive -ha commentato il primo cittadino- sono 342, per un totale di 3mila 569 dall’inizio della pandemia, e ci sono 397 residenti in sorveglianza attiva».

Il focus si è concentrato quindi sui vaccini: «Tanti mi hanno scritto oggi di Over 80 cui è arrivata la comunicazione che dovranno essere vaccinati a Milano, chiedendo se ne fossi a conoscenza e perché così distanti da casa, addirittura fuori dalla nostra Ats. Le mie risposte sono “sì, lo so” ed uno sconfortato “no, non lo so”. Non mi spiego perché fino a Milano e mi dispiace davvero non poter effettuare vaccinazioni degli Over 80 qui a Seregno, nel nostro centro già allestito, come sembrava potesse avvenire fino a pochi giorni fa. Spero davvero che venga data la possibilità a questi centri di prossimità di iniziare prima possibile, facendo i vaccini».

Nel merito della scelta della tensostruttura sportiva all’interno della sede degli istituti scolastici Bassi e Levi, il capogruppo consiliare della Lega Edoardo Trezzi ha presentato un’interpellanza diretta al primo cittadino ed all’assessore alle Politiche sociali Laura Capelli, domandando «di considerare come centro vaccinazioni Covid 19 il PalaSomaschini di via alla Porada, in quanto, a parere mio e di molti cittadini, ha tutti i requisiti per soddisfare in maniera molto più rigida e di sicurezza la trafila per le somministrazioni del vaccino». Questo perché in via Briantina il centro «sarebbe sotto un pallone gonfiato ed avrebbe serie lacune in merito alla stessa struttura, ai servizi igienici e ad altri vari disservizi».


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