Il tocco di Brianza alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: Alessandro Cazzaniga sarà uno dei 10.001 tedofori incaricati di trasportare la fiaccola prima dell’inizio ufficiale della manifestazione. Si tratta di una persona molto conosciuta in città e in Brianza. Innanzitutto perché figlio di Sergio Cazzaniga, uno dei nomi più noti nella storia recente di Cesano Maderno, ex assessore regionale e ideatore di quel rilancio di Palazzo Arese Borromeo che ha cambiato il volto della Brianza ovest.
Verso Milano Cortina 2026: Alessandro Cazzaniga di Cesano Maderno
E poi, a titolo personale, Alessandro Cazzaniga è da molti conosciuti per il suo impegno sociale, la sua generosità, la sua filantropia, con impegno in Italia e all’estero. Caratteristiche, del resto, che hanno sempre contraddistinto tutta la sua famiglia.
«Essere tedoforo è una sorpresa anche per me – racconta Cazzaniga – Ho ricevuto una telefonata il 7 novembre dal presidente del comitato olimpico. Mi ha detto che ho tre requisiti che cercavano nelle persone a cui affidare la fiaccola: etica olimpica, valori dello sport e portatore dell’italianità nel mondo. No, non mi sono candidato io. Non mi considero all’altezza: la telefonata ricevuta e questa possibilità sono per me motivo di responsabilità, un motivo per impegnarmi sempre di più».
Il cesanese avrà l’onore di portare la fiaccola il 3 febbraio in un tratto comasco del percorso. «Mi sto preparando mentalmente – conclude – e sono emozionato al pensiero di poter avere anch’io un ruolo istituzionale in un evento mondiale, grandioso e unico che passerà sicuramente alla storia italiana e darà qualcosa a tutti noi. Sono grato alla mia famiglia per l’educazione ricevuta, dedico questa esperienza a mia mamma, recentemente scomparsa. La sua figura e i suoi insegnamenti sono ancora per me un riferimento nella quotidianità».
Verso Milano Cortina 2026: Elena Fossati di Bovisio Masciago
Saranno tanti a portare la torcia. Per esempio la riabilitatrice psichiatrica Elena Fossati di Bovisio, che nelle scorse settimane ha raccontato di avere semplicemente inoltrato la domanda insieme al suo collega di studio: «Insieme al fisioterapista del mio studio, Lo Spazio di via Montello – ricorda la professionista bovisiana – a febbraio abbiamo inoltrato la domanda. Io sono stata scelta e lui no. Fortuna? Non lo so, magari le motivazioni con le quali ho accompagnato la domanda hanno catturato l’attenzione dei selezionatori» .
Verso Milano Cortina 2026: Annalisa Beretta di Vimercate
È stata accettata anche la candidatura di Annalisa Beretta, vimercatese doc che ha affidato la sua nomina quasi al caso coronando un desiderio che sembrava impossibile iniziato a Lillehammer con la firma sul registro dei tedofori alle Olimpiadi invernali del 2016. Inizialmente destinata per errore a Nuoro, Beretta è riuscita alla fine ad ottenere di portare la fiaccola per le vie della sua città nel passaggio del 3 febbraio. «Un traguardo – ha spiegato – che unisce un sogno personale all’orgoglio di una comunità».

Verso Milano Cortina 2026: la fumettista Beatrice Tassone
E poi Beatrice Tassone, fumettista, di Cinisello Balsamo ma conosciutissima anche a Monza, come ex dipendente di PizzAut e come protagonista di MonzaCon (lo sarà anche settimana prossima), che ha già portato la torcia negli ultimi giorni nella tratta di Novara: «È stata un’esperienza indescrivibile. Portare la torcia olimpionica ha rappresentato per me un momento di grande emozione e gioia – ha scritto sui social – Camminare con quella fiamma tra le mani, mi ha fatto sentire parte di qualcosa di straordinario. Ogni passo che ho fatto lungo il percorso era accompagnato dall’energia del pubblico, dagli applausi e dai sorrisi delle persone».