Ciclismo, bufera sulla Salus Seregno: il tribunale antidoping sospende Moretto e Napolitano

Il presidente in carica, difeso a spada tratta dal massimo dirigente regionale della Fci Pedrinazzi, e l'ex direttore sportivo sono stati fermati per violazioni delle normative della Wada
Ciclismo 2026 Salus tribunale antidoping
Marco Moretto, secondo da sinistra, riceve Dino Zandegù ad una mostra sulla Salus nel 2022. Con loro, il presidente regionale della Fci Stefano Pedrinazzi, Angelo Santambrogio e Marino Valtorta, estranei ai fatti

Con un pronunciamento che porta la data di giovedì 9 aprile, diventato di dominio pubblico però soltanto nel successivo weekend, grazie ai rimbalzi sui siti internet specializzati, il tribunale nazionale antidoping ha sospeso in via provvisoria Danilo Napolitano, già direttore sportivo della Salus Ciclistica Seregno, ed il presidente in carica Marco Moretto, in accoglimento delle richieste della procura nazionale antidoping.

Ciclismo: il quadro delle accuse contro i due dirigenti

Napolitano, ex ciclista professionista, con un palmares che annovera poco meno di una quarantina di successi ai massimi livelli, è accusato di aver violato gli articoli 2.6 e 2.8 del codice Wada, attraverso il possesso di una sostanza proibita ed il presunto tentativo di somministrarla ad un atleta. A Moretto invece sono contestate le violazioni degli articoli 2.9 e 3.1, in merito ad una supposta complicità in quanto accaduto. Se condannati, i due rischiano davvero grosso: per Napolitano il pericolo è di un minimo di 4 anni di squalifica, ma essendo coinvolto un minorenne si potrebbe arrivare anche ad uno stop a vita, mentre per Moretto il fermo minimo previsto sarebbe di un biennio.

Ciclismo: Pedrinazzi sicuro dell’estraneità di Moretto

In difesa di Moretto, che nella sua ancora breve esperienza da presidente ha contribuito a rilanciare la Salus Ciclistica Seregno, si è già espresso il presidente del comitato regionale della Fci Stefano Pedrinazzi, che si è detto certo della sua estraneità ai fatti ed ha indicato lui e la società gialloblù come parti lese. Le sospensioni, che è giusto precisare non equivalgono a condanne definitive, costituiscono comunque uno dei momenti più bui nella gloriosa storia salussina.

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.