Monza ha l’ospedale Nuovo: inaugurati San Gerardo e Torre della ricerca

Dopo 13 anni di cantiere e 217 milioni di euro il San Gerardo è un "ospedale nuovo": già pronto per l'intervento al pronto soccorso.
Monza Irccs San Gerardo Taglio Nastro
Monza Irccs San Gerardo Taglio Nastro

Il San Gerardo di Monza oggi è davvero un “Ospedale Nuovo”. Ci sono voluti 13 anni di cantiere e 217 milioni di euro per la riqualificazione di tutti i reparti dell’ospedale, la costruzione della nuova palazzina accoglienza, il consolidamento di 4.814 pilastri, la costruzione di nuovi collegamenti tra i settori A, B, C , la realizzazione delle nuove camere per la degenza, tutte doppie con bagno in camera.
Con la nuova palazzina accoglienza (la prima opera realizzata) la metratura dell’ospedale (diventato Irccs nel 2023) è passata da 169 mila metri quadri a quasi 200 mila.

Lunedì 5 ottobre è stata la giornata dell’inaugurazione ufficiale, anche se il cantiere si era chiuso a gennaio. Ma l’ultimo settore, il C con le nuove sale parto e l’ostetricia ha inaugurato l’attività a settembre.

Monza Irccs San Gerardo Ricercatori
Monza Irccs San Gerardo Ricercatori

Monza ha l’ospedale Nuovo: cos’è la Torre della ricerca

Contemporaneamente è stata anche la giornata del taglio del nastro della Torre della Ricerca, realizzata in soli 18 mesi alle spalle del San Gerardo dalla Fondazione Tettamanti con la Fondazione Maria Letizia Verga e un investimento di 21 milioni di euro con il contributo importante delle Fondazioni Berlusconi e Ennio Doris alla cui amicizia la Torre è dedicata.

Dieci piani e 4mila metri quadri per laboratori, le aule di formazione, il tutto direttamente collegato con il Centro Maria Letizia Verga per la cura e la ricerca sulle leucemie pediatriche: dalla sperimentazione in laboratorio direttamente al letto del paziente secondo un modello che da sempre guida i ricercatori diretti da Andrea Biondi, già direttore della Clinica Pediatrica.
«Il San Gerardo è il più grande investimento di edilizia sanitaria degli ultimi anni in regione Lombardia – ha commentato il governatore Attilio Fontana – la collaborazione tra pubblico e privato è un modello vincente che vorremmo si estendesse al resto del Paese. Investire in cura, assistenza, ricerca e innovazione è una buona notizia, la torre della ricerca è un incubatore di talenti. Ci sono le condizioni per trattenere i nostri ricercatori in Italia».

Monza Irccs San Gerardo Sala Plenaria
Monza Irccs San Gerardo Sala Plenaria

Monza ha l’ospedale Nuovo: già pronto per il prossimo cantiere, per il nuovo pronto soccorso

Ad aprire la giornata, in un affollato Auditorium Pogliani, è stato il presidente dell’Irccs Claudio Cogliati che ha ripercorso le tappe di un cantiere: «Siamo stati un modello in Europa – ha detto – ci sono venuti a visitare per capire come gestire rumore e polveri all’interno di un ospedale in piena attività».

Poi la spiegazione del progetto della facciata finalmente libera dai ponteggi che svela il profilo della Grigna e del Resegone.
«Ora guardiamo già al prossimo cantiere da 30 milioni di euro per il nuovo Pronto Soccorso – ha concluso Cogliati – Abbiamo avuto 36 proposte da tutta Europa, ne abbiamo selezionate 5 per aprire il bando».

Monza ha l’ospedale Nuovo: commenti e legami

“Insieme” è stata la parola chiave nei discorsi inaugurali: Luigi Roth, presidente di Fondazione Tettamanti, ha ricordato come la Torre della Ricerca sia «il culmine di una partnership pubblico-privato che ha contribuito a questo ospedale di diventare un Irccs. Qui ci sono bambini con diagnosi severe che bussano alla nostra porta. Sono loro che devono guidare il nostro lavoro: le vite, le persone, gli sforzi della ricerca, la raccolta fondi, le ore di studio per arrivare a salvare un bambino in più sono l’unica cosa che conta».

Importante anche il legame con l’università Bicocca, rappresentata dal tettore Marco Emilio Orlandi: «Siamo un’università giovane, ma 28 anni fa abbiamo creduto in un Campus a Monza e oggi abbiamo medico e ricercatori che condividono gli spai dell’Irccs».
Un messaggio è arrivato anche dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli: «So quanto Monza ha saputo costruire intorno ai bambini e alle loro famiglie e auguro buon lavoro a chi saprà riempire questi spazi di umanità».

L'autore

Il primo articolo a 13 anni e non ho più smesso. Al Cittadino dal 1992 ho scritto po’ di tutto con un amore incondizionato per Parco e Villa reale. Leggo molto e sono nella giuria del Premio Brianza.
Mi piace raccontare storie e possibilmente buone notizie. Le mie buone notizie sono i miei quattro figli e la nipotina!