Monza: ecco come sarà il nuovo pronto soccorso del San Gerardo

L'Irccs San Gerardo di Monza ha aperto il concorso internazionale di progettazione per l'intervento da 16,7 milioni di euro.
Il nuovo pronto soccorso del San Gerardo di Monza
Il nuovo pronto soccorso del San Gerardo di Monza

Cantieri finiti, cantieri da riaprire: dopo la conclusione del lunghissimo intervento di riqualificazione sul monoblocco, l’Irccs San Gerardo di Monza si prepara ad altri lungji lavori, questa volta al pronto soccorso. L’intervento è già stato annunciato da tempo ma ora prende forma: la direzione della fondazione ha adottato il documento di indirizzo alla progettazione e ha aperto il bando per un concorso internazionale di progettazione che è stato pensato per recepire proposte da team multidisciplinari non solo dal bacino di professionisti italiano.

Monza: il pronto soccorso del San Gerardo da 16,7 milioni di euro

Gli spazi occupati dal nuovo edificio (aggiuntivo) del pronto soccorso del San Gerardo di Monza
Gli spazi occupati dal nuovo edificio (aggiuntivo) del pronto soccorso del San Gerardo di Monza

Nelle intenzioni entro la fine di novembre sarà pubblicata la graduatoria definitiva dei progetti presentanti entro il 22 giugno: poi il piano esecutivo che da programmi dovrebbe essere pronto per il 31 ottobre del 2027 e solo allora gara di appalto e quindi cantieri. Obiettivo dichiarato: non si tratta solo di adeguare o ridefinire il pronto soccorso dell’Irccs, ma di cambiare “l’intero modello di accoglienza e cura del paziente” a partire dallo snodo dell’emergenza-urgenza. “L’intervento prevede un investimento complessivo di 16.780.370 euro e interesserà una superficie totale di 7.686 metri quadrati. Il progetto comprenderà sia la ristrutturazione delle aree esistenti, pari a 3.897 mq, sia la realizzazione di un nuovo volume architettonico di 3.789 mq distribuiti tra piano terra e primo piano. Il nuovo pronto soccorso sarà progettato secondo il paradigma dell’intensità di cura, superando la tradizionale suddivisione specialistica per offrire percorsi più fluidi, tempi di risposta più rapidi e aree organizzate in funzione della criticità clinica del paziente”.

Il San Gerardo intende potenziare l’Osservazione breve intensiva (Obi), con l’aumento dei posti letto per adulti da 9 a 20 postazioni e la realizzazione di una nuova area pediatrica dedicata, con 5 ambulatori e 4 posti letto di Obi pediatrica. All’interno del nuovo pronto soccorso saranno creati percorsi specializzati e protetti, aggiunge la direzione, per vittime di violenza (percorso Rosa), pazienti psichiatrici con camera morbida dedicata, pazienti con disabilità (Dama) e pazienti geriatrici, con ambienti studiati per ridurre stress e disorientamento. E ancora: una nuova camera calda ausiliaria dedicata ai pazienti infetti, che si aggiunge a quella primaria, “pensata per garantire sicurezza e resilienza in caso di emergenze epidemiologiche o pandemiche senza interferire con i flussi ordinari“.

Monza: tutte le novità del futuro pronto soccorso del San Gerardo

Il nuovo pronto soccorso del San Gerardo di Monza
Il nuovo pronto soccorso del San Gerardo di Monza

L’elisoccorso di fronte all’ingresso del pronto soccorso potrà contare su due speciali montalettighe che eviteranno il trasferimento di poche decine di metri su ambulanza, come avviene oggi. Rispetto a oggi, si legge nel documento, il progetto dovrà rispondere a una serie di carenze come quelle delle aree di attesa, dei percorsi non lineari e non differenziati, di un’area triage insufficiente, come detto l’assenza o la scarsa disponibilità di posti in Obi, l’assenza di un’area per pazienti psichiatrici adulti / adolescenti, per il fine vita e per situazioni particolari di presa in carico multispecialistica, la radiologia d’urgenza distante da area traumi e traumi maggiori.

“Il cantiere sarà organizzato in fasi per permettere il progressivo spostamento delle attività in essere da aree che saranno oggetto di lavorazioni ad aree predisposte e terminate per accoglierle – scrive il Dip, sottolineando che l’attività non sarà mai interrotta – Le opere eseguite nella fase 1 sono quelle che occuperanno il tempo maggiore (circa 20 mesi), ma interesseranno un’area esterna diversa da quella dell’attuale pronto soccorso, non determinando alcun impatto su attività e servizi erogati”. Una volta completato il nuovo edificio saranno trasferiti l’accesso e triage, l’Obi e l’alta intensità di cura (sala emergenza) per aprire la fase 2 dell’intervento, “garantendo comunque superfici ampiamente sufficienti”, mentre la fase 3 “vedrà la temporanea chiusura dell’area a medio alta intensità. Sarà necessario in questa fase ricollocare alcuni spazi dell’area a medio alta intensità presso i corpi ristrutturati nella fase 2”. Il progetto sarà concluso con la fase 4 in cui sarà temporaneamente spostato il pronto soccorso pediatrico vicino al pronto soccorso ortopedico, “che si troveranno quindi temporaneamente a condividere uno spazio disponibile pari a quello attuale”. Sarà quindi realizzato il secondo ingresso al pronto soccorso, utile anche nel caso si rendessero necessari accessi separati in particolari circostanze.

Monza: il pronto soccorso del San Gerardo “umano e all’avanguardia”

«Questo concorso rappresenta un processo virtuoso per una delle eccellenze sanitarie della Lombardia – ha detto il presidente del San Gerardo Claudio Cogliati -. Non cerchiamo soltanto una soluzione architettonica, ma un partner progettuale capace di interpretare la nostra missione di ricerca e cura attraverso spazi umani, efficienti e tecnologicamente all’avanguardia. Il nuovo pronto soccorso dovrà essere un luogo in grado di rispondere alle sfide sanitarie dei prossimi decenni, mettendo al centro sicurezza, qualità dell’assistenza e dignità della persona”.

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