Un “tesoro” da 25 milioni: tanto, avrebbe generato, in termini di giro d’affari, il maxi quantitativo di droga, oltre 250 chili, sequestrato nella serata di domenica 4 ottobre dalla Polizia di Stato, Squadre Mobili di Bologna e di Monza e della Brianza, con l‘arresto di tre persone, due uomini di 47 e 43 anni e una donna di 41 anni, tutti di origine marocchina, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Un’operazione che ha investito in pieno il territorio brianzolo, in particolare i comuni di Varedo e Cesano Maderno. L’input è arrivato dalla Squadra mobile emiliana: una attività investigativa ha portato i poliziotti bolognesi fino alla Brianza, con un servizio di osservazione e pedinamento su un presunto spacciatore. Informati i colleghi brianzoli, il servizio è avvenuto in modo congiunto. Il presunto pusher è inizialmente arrivato a Varedo dopo ha incontrato un connazionale e i due, a bordo di un’auto, si sono quindi spostati a Cesano Maderno, ” in una strada sterrata senza uscita, ubicata subito dopo un passaggio a livello della linea ferroviaria Saronno-Seregno”.
Chiusa ogni possibile via di fuga, gli investigatori hanno notato che l’auto sospetta è stata parcheggiata all’ingresso di un magazzino, con il bagagliaio aperto, e i due a bordo hanno iniziato ad armeggiare nel vano posteriore. Ipotizzando che stessero effettuando uno spostamento di sostanze stupefacenti, gli agenti hanno deciso di intervenire: uno dei sospetti, nel frattempo salito a bordo dell’auto, con il motore acceso e pronto ad allontanarsi, è stato bloccato. Il secondo, alla vista delle divise, avrebbe tentato di darsi alla fuga ma è stato subito raggiunto e fermato.
Cesano, maxi blitz della Polizia: il pedinamento fino a Cesano e gli arresti
Nel bagagliaio dell’auto, perquisita, son stati rinvenuti 150 panetti di cocaina per circa 165 chilogrammi. Nel vano portaoggetti rinvenuti 1.900 euro in banconote di vario taglio. Una perquisizione a una abitazione vicina al magazzino ha consentito di rinvenire altra sostanza stupefacente, risultata nella disponibilità del 43enne, “al piano superiore rispetto all’abitazione in cui lo stesso vive con la propria famiglia”. Al centro di una delle stanze, sul pavimento, è stato ritrovato un borsone vuoto, come se qualcuno avesse appena provveduto a svuotarlo.
Da immediati accertamenti è emerso che la moglie dell’uomo, la 41enne successivamente arrestata, non riuscendo a rintracciare il marito e avendo la disponibilità delle chiavi dell’appartamento, aveva trasferito la droga dalla borsa alla propria auto, verosimilmente nel tentativo di evitare che venisse trovata in caso di intervento della Polizia, auto con la quale si è poi allontanata. Le ricerche hanno consentito pochi minuti dopo di rintracciarla: nel bagagliaio della vettura, in una borsa trovati 47 panetti di cocaina, per circa 52 chilogrammi lordi, e in una seconda borsa altri 28 panetti e 11 involucri, avvolti in cellophane, contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 31 chilogrammi, oltre a 32 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 12 chilogrammi.
In casa, nel casssettone sotto il letto matrimoniale, trovati altri 33.800 euro in contanti, posti sotto sequestro. In complesso l’attività ha portato a requisire circa 248 chilogrammi di cocaina, suddivisi in 225 panetti e ulteriori involucri, 12 chilogrammi di hashish e 35.700 euro. I tre sono stati portati in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Monza che provvederà a richiedere la convalida degli arresti.