Monza e Brianza: 9 milioni di euro per ammodernare gli ospedali e l’Ats

Lo stanziamento della Regione per le strutture del sistema sanitario e le apparecchiature utilizzate.
L’ingresso dell’ospedale San Gerardo di Monza
L’ingresso dell’ospedale San Gerardo di Monza Fabrizio Radaelli

Ci sono 1.249.200 euro per l’Asst Brianza che in provincia gestisce tutti gli ospedali tranne il San Gerardo e tutti i servizi territoriali; alla fondazione Irccs monzese vanno altri 1.139.600 euro, poi ci sono i 100mila destinati invece all’Ats Brianza, cioè l’ex Asl: sono le quote territoriali dei 40 milioni di euro che la Regione ha stanziato per le strutture sanitarie lombarde. Ma c’è un capitolo in più, ancora tutto monzese: altri 6,9 milioni per “per opere di ampliamento, ristrutturazione e bonifica amianto” al San Gerardo.

Monza e Brianza: i fondi della legge nazionale per gli ospedali

Si tratta di investimenti che saranno fatti nell’ambito delle apparecchiature, adeguamenti strutturali e bonifiche ambientali nel centri della salute regionali, derivati dall’articolo 20 della legge nazionale 67/88. «Stanziamo una prima tranche di risorse regionali – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare – per le apparecchiature a bassa e media tecnologia. Sulle grandi apparecchiature sono in corso acquisizioni e rinnovi con fondi Pnrr, ma tutte le strumentazioni utilizzate dagli operatori sanitari devono essere efficienti e moderne per consentire loro di lavorare in modo ottimale. Anche l’apparecchio per l’esecuzione dell’ecg o l’ecografo portatile sono parti fondamentali della strumentazione necessaria per l’attività sanitaria che viene svolta ogni giorno nelle nostre strutture»

Ospedali e Ats: altri 77 milioni in arrivo dalla Regione

I 40 milioni peraltro sono una parte soltanto di 128,2 milioni di euro stanziati dalla Regione, che comprendono anche 77 milioni “per l’acquisto di nuove apparecchiature a bassa e media tecnologia, sostituendo quelle attualmente presenti le cui performance non sono più ottimali a causa di vetustà, obsolescenza, ricorrenti interventi manutentivi e irreparabilità” e di cui non è ancora stato definito il programma di assegnazioni.