Varchi la porta d’ingresso e l’impressione è di entrare in un bellissimo appartamento. Ampio, luminoso, con grandi divani grigi davanti alla Tv, poi la cucina bianca dove tutto è pronto, perfino le tazzine per il caffè e i piattini in plastica colorata per le prime pappe.
“Intensivamente casa” apre le porte: progetto speciale inaugurato in via Braille accanto all’Irccs dove c’è la terapia intensiva neonatale
“Intensivamente Casa” è una casa speciale, inaugurata sabato mattina, in via Braille 4, un elegante condominio proprio accanto all’Irccs San Gerardo, uno spazio pensato per le famiglie dei bambini che sono passati, nei primi tempi della loro vita, dalla Terapia Intensiva neonatale del San Gerardo. Questa casa speciale è stata voluta dall’associazione Intensivamente insieme con la presidente Tiziana Fedeli, neonatologa e “Giovannino d’oro” 2025, e tutto il consiglio direttivo – Luca Morassi, Enrico Maino, Ilaria Magni, Martina Fasulo e Alessandro Grassi – che saranno impegnati anche ad assicurare l’apertura della sede per almeno tre giorni a settimana.
«Sono state le famiglie a chiederci di avere un luogo così non medicalizzato – spiega Fedeli – il rientro a casa dopo la dimissione è un momento tanto atteso quanto fragile: con questo progetto vogliamo offrire continuità, vicinanza e un luogo dove la cura possa proseguire in modo umano e condiviso».
“Intensivamente casa” apre le porte: nuovo servizio, ancora all’avanguardia
Così, dopo essere stato il primo ospedale in Italia a realizzare una Terapia intensiva con “family room”, stanze per la famiglia dove i genitori restano tutto il tempo accanto al loro bambini, Monza offre da oggi anche un nuovo servizio.
Il taglio del nastro, sabato mattina, ha visto la partecipazione del sindaco e del presidente dell’Irccs San Gerardo dei Tintori, Claudio Cogliati, ma anche di tutti i piccoli e grandi sponsor che hanno permesso all’associazione di affrontare la spesa per l’acquisto dell’appartamento, la ristrutturazione e l’arredo per circa 350 mila euro.
«Abbiamo ricevuto un grande aiuto da Fondazione Ikea che ci ha fornito tutti gli arredi e perfino il murales all’ingresso dove metteremo tutti i nomi dei nostri benefattori – prosegue Fedeli – e poi la Fondazione Monte di Lombardia, il Fondo Pensione Cariplo, BCC, Poste Italiane, il Soroptimist e i Club Rotary di Monza che ci sono stati vicini come tanti singoli cittadini che hanno voluto dare il loro contributo al progetto».
Tutti i neonati dimessi dalla terapia intensiva avranno infatti accesso gratuitamente alle attività di fisioterapia, logopedia, psicomotricità, educazione alla nutrizione e alla cura dei neonati fragili, sarà presente anche un supporto psicologico per genitori: «Si tratta di prestazioni che l’ospedale non può garantire, ma è fondamentale assicurare queste cure al più presto».