Monza 2027, cosa succede nel centrodestra: Romeo e Allevi, e poi gli altri

E se a sparigliare le carte della campagna elettorale a Monza arrivasse Massimiliano Romeo? Uno sguardo nel centrodestra cittadino.
Monza politica Massimiliano Romeo
Monza politica Massimiliano Romeo – foto da Facebook

E se a sparigliare le carte della campagna elettorale a Monza arrivasse Massimiliano Romeo?
Da qualche settimana il suo nome è inserito tra quelli dei possibili sfidanti di Paolo Pilotto da parecchi esponenti del centrodestra cittadino: il capogruppo della Lega al Senato, nonché segretario della Lega Lombarda, che da mesi si scontra con Matteo Salvini sulla necessità di riportare la questione settentrionale al centro delle politiche del movimento, è tra i leader della minoranza che al congresso straordinario di domenica 24 ottobre ha incassato il 24% con Massimo Garavaglia.

Monza 2027, cosa succede nel centrodestra: Romeo, «l’impegno altrove ma non escludo nulla»

«Non è un brutto risultato – commenta il monzese – è la testimonianza che il disagio che ho raccolto tra i militanti è reale. Sono soddisfatto perché alcune nostre richieste sono state accolte: ora continuerò a portare le mie proposte nelle sedi opportune».
E, dato che secondo molti commentatori, la sua ricandidatura alle politiche del 2027 potrebbe essere a rischio a Monza c’è chi lo vorrebbe alla guida del centrodestra locale. Lui glissa, ma non sbatte la porta in faccia a nessuno: «Oggi – afferma – il mio impegno è sulla Lega federale e in Lombardia, ma non escludo una scelta più vicina alla mia terra».

La Lega ha avanzato ufficialmente la candidatura di Federico Arena, già assessore alla Sicurezza nella passata amministrazione, tornato di recente in consiglio comunale in sostituzione di Simone Villa: «È un manager giovane e preparato – spiega la segretaria cittadina Roberta Gremignani – potrebbe essere la novità del prossimo anno».

Monza 2027, cosa succede nel centrodestra: l’ex sindaco Allevi

Non si sbilancia nemmeno Dario Allevi che, si racconta, da tempo si stia preparando a chiedere la rivincita a Pilotto che lo ha sconfitto nel 2022: per ora il suo è il profilo più accreditato sul tavolo della coalizione e, se sullo scacchiere regionale, la casella di Monza toccherà a un esponente di Fratelli d’Italia non dovrà vincere la concorrenza di altri pretendenti.
I giochi parevano quasi fatti fino a qualche settimana fa, quando qualcuno ha iniziato ad accarezzare l’ipotesi Romeo: se il leghista dovesse scendere in campo, vocifera qualcuno, l’ex sindaco potrebbe non accettare di compiere un passo indietro e potrebbe giocare la partita alla guida della sua civica.

«Parlerò al momento opportuno – dice l’ex primo cittadino in questi giorni – io sono sempre stato un uomo di partito, ma ricordo che quattro anni fa la mia lista è stata la quarta formazione più votata dopo Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia: di recente si sono avvicinate a noi tante persone disponibili a dare una mano in vista della campagna elettorale».

Monza 2027, cosa succede nel centrodestra: e poi i Fratelli

«Vedremo quello che accadrà nei prossimi mesi – aggiunge Allevi – la scelta di mantenere la civica in consiglio comunale dopo il mio ingresso in FdI è stata strategica». Il segretario dei meloniani Andrea Mangano, intanto, fa professione di lealtà nei confronti dello schieramento.
«Allevi sarebbe un ottimo candidato – riflette – ma se i coordinatori regionali dovessero indicare Romeo, lo appoggeremmo. Non possiamo aprire crepe nell’alleanza: l’importante è che non venga paracadutato a Monza un civico sconosciuto in quanto sarebbe un modo per svilire i partiti».

Monza 2027, cosa succede nel centrodestra: gli altri partiti

Francesco Cirillo, proposto da Noi Moderati, sembra poco più di un candidato di bandiera così come, al momento, il forzista Massimiliano Longo. Il suo nome è stato posto sul tavolo regionale dalla segreteria locale anche se, rivelano i bene informati, una parte degli azzurri avrebbe preferito puntare su Pier Franco Maffè. «Non c’è nessuna divisione – assicura il responsabile cittadino Giuliano Ghezzi – la scelta, in ogni caso, tocca al direttivo regionale, come prevede il nostro statuto».

Monza 2027, cosa succede nel centrodestra: il puzzle è regionale

E saranno i segretari lombardi a designare il candidato sindaco dopo aver chiuso la partita di Milano da cui partiranno per comporre il puzzle che comprende le città più importanti, tenendo un occhio alle politiche del 2027 e uno alle regionali del 2028.
E in tanti a Monza auspicano che riescano a incastrare le tessere prima di Natale per evitare di dover avviare la campagna elettorale troppo a ridosso del voto.