Le elezioni amministrative la prossima primavera, precedute o seguite da quelle politiche, quelle per il presidente della Provincia e, dopo qualche mese di pausa, la tornata regionale che chiuderà il giro nei primi mesi del 2028. Il tutto concentrato in poco meno di un anno: il clima politico, già rovente a livello nazionale, è destinato a surriscaldarsi sempre più anche a livello locale.
Nel 2027, presumibilmente a maggio, saranno diciassette i comuni brianzoli in cui i residenti dovranno confermare il sindaco uscente o designarne uno nuovo. I cittadini dovranno tenere a portata la tessera elettorale anche per il rinnovo del Parlamento: il mandato delle Camere scadrà a settembre ma la legislatura potrebbe chiudersi con qualche mese di anticipo. Tanto basta per mettere in fibrillazione i segretari provinciali dei maggiori partiti, da mesi impegnati nelle trattative con gli alleati e a sondare il terreno con l’obiettivo di allargare gli schieramenti di appartenenza in vista delle amministrative.
Elezioni: sono 17 i sindaci che aspettano il voto, il voto del 2021
Se Monza resta la sfida delle sfide con il sindaco uscente Paolo Pilotto che da quasi un anno è pronto a tentare la riconferma mai riuscita a nessuno, sono tante le città nel mirino degli addetti ai lavori. La tornata dell’ottobre 2021, posticipata di qualche mese rispetto al termine naturale di giugno a causa della pandemia di covid-19, e quella del giugno 2022 si sono chiuse con un vantaggio netto del centrodestra: quella autunnale, in particolare, si è tradotta in una versa disfatta per il centrosinistra che ha riconquistato Vimercate e ha tenuto Verano mentre il centrodestra ha prevalso ad Arcore, Biassono, Briosco, Limbiate, Seveso, Varedo e Vedano.
Elezioni: sono 17 i sindaci che aspettano il voto, il voto del 2022
Nel 2022 è andata meglio per il Pd e i suoi alleati che hanno espugnato Monza e hanno vinto a Cesano Maderno e a Sulbiate lasciando agli esponenti dell’altra parte della barricata Carnate, Lentate sul Seveso, Lissone e Meda. Il prossimo anno torneranno alle urne anche gli abitanti di Bovisio Masciago in quanto il sindaco leghista Giovanni Sartori, al suo secondo mandato, si è dimesso il 12 giugno a causa di contrasti interni alla maggioranza.
Elezioni: sono 17 i sindaci che aspettano il voto, pochi nomi gli scenari
Per ora di nomi di aspiranti cittadini, ad eccezione degli uscenti che cercheranno la conferma, ne girano pochi: a Monza il democratico Pilotto potrebbe vedersela con il suo predecessore Dario Allevi, in quota Fratelli d’Italia. Oltre che sul capoluogo gli occhi, e l’attenzione, degli addetti ai lavori saranno concentrati, in particolare, su Lissone che con quasi 47.000 abitanti è la seconda città della Brianza: la sindaca uscente Laura Borella dovrebbe essere nuovamente in lizza così come Gian Piero Bocca a Cesano Maderno che di abitanti ne ha oltre 40.000. Tra le città sopra i 15.000 abitanti non potranno più correre, in quanto termineranno il secondo mandato, il limbiatese Antonio Romeo, Laura Ferrari di Lentate e Luca Santambrogio di Meda che, una volta ceduta la fascia da primo cittadino, dovrà lasciare la presidenza della Provincia che, per norma, spetta a un sindaco.
Le sfide potrebbero essere decise al ballottaggio anche ad Arcore, Seveso, Vimercate e Bovisio, gli altri comuni che saranno amministrati dal candidato che supererà il 50% dei consensi. Il quorum non è, invece, richiesto nei paesi più piccoli dove viene eletto l’aspirante primo cittadino che ottiene più voti: nei centri più piccoli, dove i sindaci possono ricoprire tre mandati, il voto è meno polarizzato e le giunte sono spesso espressione di liste civiche, non di rado di estrazione moderata.