In attesa, il 9 luglio, di un incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato lo stato di agitazione al Gruppo Giochi Preziosi che ha sede centrale in provincia di Monza e Brianza, a Cogliate.
Una decisione maturata “dopo l’ultimo incontro con l’azienda e il successivo aggiornamento del piano di chiusura della rete retail, composta da circa 30 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale, molti dei quali già chiusi, in fase di chiusura o interessati da trattative per la cessione”, dicono i sindacati.
Cogliate: stato di agitazione alla Giochi Preziosi, incontro a Roma il 9 luglio
La vertenza coinvolge complessivamente circa 320 lavoratrici e lavoratori delle sedi, delle strutture centrali e dei punti vendita riconducibili alle diverse società del Gruppo: Giochi Preziosi S.p.A., Giochi Preziosi Italia, Giochi Preziosi Store, GPH S.r.l., Startrade S.r.l., Giocheria S.r.l. e Grandi Giochi S.r.l.
“Restano aperti numerosi interrogativi sulle prospettive occupazionali, sulle eventuali ricollocazioni e sugli strumenti di tutela che accompagneranno il percorso di riorganizzazione” dicono i sindacati.
Che aggiungono: “L’ultimo aggiornamento trasmesso dall’azienda conferma inoltre un cronoprogramma in continua evoluzione, con rinvii di alcune chiusure, anticipazioni di altre e trattative ancora aperte per possibili cessioni di rami d’azienda”. Per questo “sono indispensabili un confronto trasparente, informazioni certe e un vero piano industriale”.
Cogliate: stato di agitazione alla Giochi Preziosi, richiesta di mantenimento del tavolo aggiornato
Il 9 luglio è previsto un incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy. Per quell’appuntamento le organizzazioni sindacali chiedono che il tavolo prosegua “su basi certe, aggiornate, verificabili e non frammentate, con un confronto di merito sul piano industriale, sul ruolo dei nuovi partner industriali, e sulle prospettive occupazionali del Gruppo”.