Una ripartenza. La notizia è arrivata nel pomeriggio di venerdì e ha il sapore della speranza. Mercoledì si è tenuto infatti l’incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy per definire il futuro della Peg Perego di Arcore, sinonimo nel mondo di prodotti per l’infanzia. E la sorpresa è arrivata. I vertici dell’azienda hanno presentato alle rappresentanze ministeriali, regionali, locali e sindacali (presenti Fim Cisl e Fiom Cgil di Monza e Brianza e del Veneto in rappresentanza degli stabilimenti di Ceggia e San Donà di Piave) il nuovo advisory – Vertus – società incaricata di lavorare ad un nuovo progetto di industrializzazione per gli stabilimenti del gruppo.
Lavoro, svolta al Peg Perego di Arcore: da lunedì previsti i sopralluoghi
Già da lunedì 13 aprile sono previsti dei sopralluoghi nei poli produttivi di Ceggia e di San Donà di Piave. I sindacati, che hanno accolto con favore la novità, hanno chiesto in accordo con il ministero di lasciare il tempo alla società di consulenza di lavorare e presentare il nuovo progetto industriale complessivo, chiedendo al contempo di non muovere produzioni tra gli stabilimenti, in particolare da San Donà da cui proprio nelle scorse settimane era stato deciso il trasferimento del settore montaggio in direzione Arcore.Su questo punto tuttavia non sono state fornite garanzie. Accanto a Vertus, Peg Perego sarà affiancata da una seconda società che avrà il compito di riposizionare e rilanciare il gruppo garantendo in questo modo la continuità aziendale.
«Le organizzazioni sindacali – hanno spiegato dopo l’incontro i rappresentanti di Cisl e Cgil – ribadiscono che nulla si deve muovere a tutela della continuità produttiva dei siti italiani e a difesa dei posti di lavoro».
Già una decina di giorni fa era arrivata da Peg Perego la rinuncia ai licenziamenti automatici, ma solo su base volontaria.
Lavoro, svolta al Peg Perego di Arcore: appuntamento al 15 luglio col nuovo progetto industriale
Ora l’appuntamento è per il 15 luglio, sempre in sede ministeriale a Roma, dove – secondo le ipotesi di lavoro della stessa azienda – dovrebbe essere presentato il nuovo progetto industriale. «Le iniziative di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dei due stabilimenti– hanno concluso i sindacati – hanno consentito, dopo anni di inerzia della proprietà, l’apertura di un confronto ai massimi livelli istituzionali per dare continuità e prospettiva industriale alla multinazionale italiana. Ora ci aspettiamo, dopo tanti sacrifici da parte dei lavoratori, un progetto socialmente sostenibile che salvaguardi tutti i posti di lavoro e la presenza industriale nel nostro paese».