Lavoro, Peg Perego di Arcore: rientrano i licenziamenti, solo su base volontaria. Ad aprile incontro a Roma

Firmato il 26 marzo nuovo accordo per la Peg Perego di Arcore: per i 74 dipendenti in esubero licenziamenti su base volontaria. Chiude San Donà di Piave.
Peg Perego ad Arcore
Peg Perego ad Arcore

È stato firmato il 26 marzo un nuovo accordo tra Peg Perego e le parti sociali. La novità attesa dai lavoratori e dalle lavoratrici dell’azienda di Arcore riguarda la procedura di licenziamento che non sarà più automatica ma avverrà solo su base volontaria. È questo l’obiettivo principale raggiunto dai rappresentanti dei sindacati che da anni stanno seguendo la crisi dell’azienda di Arcore dedicata all’infanzia.

Lavoro, Peg Perego di Arcore: rientrano i licenziamenti, 74 dipendenti in esubero

Dunque i 74 dipendenti coinvolti negli esuberi del personale potranno ora autonomamente scegliere se lasciare il lavoro tramite licenziamento oppure no. È facile pensare che sarà limitatissimo il numero di chi accetterà l’uscita volontaria. Per tutti si è ottenuto il prolungamento del contratto di solidarietà fino al 29 maggio. Un bonus che si aggiunge alla cassa integrazione ormai in scadenza al 31 marzo per i lavoratori della Peg Perego, che ora potranno contare su questo ulteriore sostegno economico.

Lavoro, Peg Perego di Arcore: rientrano i licenziamenti, la prospettiva della solidarietà

«Ci auguriamo che la solidarietà venga poi prorogata di un altro anno», aggiunge Gloriana Fontana della Fim Cisl Monza Brianza Lecco, che ha seguito le trattative. La prospettiva quindi è quella di poter contare su altri dodici mesi di solidarietà a partire da inizio giugno. Intanto per il 9 aprile le parti sociali e l’advisor che si sta occupando del piano di rilancio dell’azienda si incontreranno a Roma, al ministero del Lavoro per definire i dettagli del futuro della Peg Perego e dei suoi dipendenti. Sono 220 i lavoratori e le lavoratrici che ancora sono occupate nella sede di Arcore. Di questi il 33% risulta in esubero. Dati preoccupanti che fotografano la profonda e duratura crisi che sta vivendo l’azienda, che nei primi tre mesi di quest’anno ha registrato un calo della produzione del 29%.

«All’incontro mi aspetto che l’advisor porti proposte concrete su come rilanciare la produzione. Sarà fondamentale, già alla fine di quest’anno, avere un piano di rilancio che possa riconvertire la produzione per mantenere l’occupazione», ha aggiunto Fontana.

Lavoro, Peg Perego di Arcore: rientrano i licenziamenti, chiude San Donà di Piave ma non cambia le cose per Arcore

È notizia ormai confermata la chiusura della sede veneta dell’azienda. La linea produttiva si sposterà tra la fine di giugno e l’inizio di luglio da San Donà di Piave ad Arcore. «Questo spostamento purtroppo non aumenterà il carico di lavoro per i dipendenti di Arcore – precisa Fontana – Le lavoratrici e i lavoratori veneti erano impiegati solo due giorni a settimana. Dunque anche lo spostare quella produzione sul sito di Arcore di fatto non contribuirà a crescere la produzione».

Da tempo i sindacati, così come i lavoratori, auspicano un rilancio dell’azienda che passi attraverso una riconversione della produzione. Il calo demografico ha inciso pesantemente sulla vendita dei prodotti legati alla prima infanzia. Ripensare a una riconversione della produzione che permetta l’impiego degli stessi macchinari consentirebbe ai lavoratori di poter conservare il posto di lavoro, senza più temere l’inverno demografico e le sue drammatiche conseguenze.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.