Sospensione di ogni procedura e disponibilità da parte di Electrolux a sedersi a un tavolo di confronto. È l’esito dell’incontro convocato a Roma, al ministero delle Imprese, lunedì 15 giugno, nuovo confronto dopo l’annuncio un mese fa di un piano da 1.700 esuberi in Italia. Almeno duecento a Solaro.
Una buona notizia anche se i licenziamenti non sono stati ritirati.
Electrolux: sospeso il piano dei licenziamenti, la soddisfazione di Regione Lombardia
«Electrolux – ha detto l’assessore regionale Simona Tironi presente all’incontro con l’azienda, organizzazioni sindacali, Confindustria, Regioni e Comuni sede degli stabilimenti del gruppo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e i sottosegretari al Mimit Fausta Bergamotto e Mara Bizzotto – pur non ritirando il piano da 1.700 esuberi, ha sospeso ogni procedura e accettato di sedersi a un tavolo di confronto per valutare alternative. Per Regione Lombardia, rispetto allo stabilimento di Solaro sul quale erano previsti oltre 215 esuberi tra gli operai e probabilmente diverse decine di esuberi tra i 100 impiegati, si tratta di una buona notizia».

Il tavolo di confronto si è chiuso con alcuni punti ritenuti inderogabili: la sospensione dei licenziamenti e un nuovo piano che scongiuri gli esuberi e che rilanci lo stabilimento di Solaro, anche grazie a investimenti pubblici in grado da mantenerlo competitivo, produttivo ed efficiente.
«Lo stesso piano originario – chiarisce Tironi – prevedeva un aumento dei volumi produttivi a Solaro e quindi, per rispetto del nostro territorio operoso e delle lavoratrici e lavoratori lombardi, riteniamo che si possa e si debba sostenere con forza la piena occupazione nello stabilimento, pari a quella attuale, inclusi i dipendenti a tempo determinato. Siamo pronti a fare la nostra parte anche per favorire ulteriori investimenti attraverso gli strumenti regionali per lo sviluppo economico, ma sempre solo a condizione che si trovi una alternativa a zero esuberi».
Electrolux: sospeso il piano dei licenziamenti, le richieste (accolte) del ministro Urso
Soddisfazione è stata espressa dal ministro Adolfo Urso, la cui richiesta di non dare seguito “alle azioni unilaterali annunciate e di avviare al Mimit un confronto serrato con tutte le parti sul piano di riorganizzazione” è stata accettata dalla multinazionale dell’elettrodomestico.
«Chiedo all’azienda, cui spetta compiere il primo passo, di non dare seguito alle azioni unilaterali annunciate e di aprire da subito un confronto vero e serrato al Mimit, con tutte le parti e con un programma ravvicinato di incontri. L’obiettivo è arrivare nel più breve tempo possibile a una nuova proposta industriale sostenibile e condivisa, fondata su investimenti, innovazione, tutela degli stabilimenti e salvaguardia dell’occupazione», aveva chiesto il ministro che ha anche invitato le organizzazioni sindacali «a svolgere pienamente il ruolo nell’individuazione di nuove soluzioni produttive e occupazionali alternative al piano originario dell’azienda», ricevendo risposta positiva.
Electrolux: sospeso il piano dei licenziamenti, i sindacati
«Puntualizziamo che al tavolo si è parlato di un calendario fitto di incontri per definire un nuovo piano industriale condiviso, ma non è stata condivisa nessuna data di scadenza», hanno commentato in un comunicato unitario di sindacati Fim, Fiom, Uilm a proposito di una tregua della durata di cinquanta giorni resa nota da alcune fonti di stampa.
Il confronto proseguirà nelle prossime settimane al Mimit per individuare soluzioni condivise e garantire prospettive industriali e occupazionali per tutti i siti coinvolti.