«Non siamo effetti collaterali, non siamo esuberi, siamo persone». È il grido disperato dei lavoratori Electrolux invitati dall’amministrazione comunale a un confronto di sensibilizzazione con la popolazione di Solaro, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, di Carlo Bianchessi di Regione Lombardia, Diana De Marchi di Città Metropolitana e Giacomo Iametti della Provincia di Varese, di tanti preoccupati sindaci del territorio. Con il supporto dei sindacati, anche giovedì sera in sala polifunzionale i protagonisti sono sempre i lavoratori.
Solaro: 200 persone nel “programma risparmio” di Electrolux, i sindacati
«Dal giorno stesso, appresa la notizia, i lavoratori hanno reagito compatti perché quello presentato da Electrolux è un piano di progressiva dismissione dall’Italia – ha detto Andrea Torti della Fiom – Proprio a Solaro hanno già annunciato la chiusura di una linea per il Nord America, regione per la quale hanno siglato un accordo per il Nord America. E queste decisioni le hanno prese semplicemente annunciando su X che l’Europa non era più un posto adatto a produrre elettrodomestici. Hanno preso 200 milioni di euro di fondi pubblici, è la più grande multinazionale autoctona europea, se non sono in grado loro di produrre elettrodomestici in Europa chi dovrebbe?».
Rileva fatti e numeri Andrea Burzomato di Uilm: «Oggi nel sito di Solaro c’è una popolazione lavorativa giovane. Ci sono più di cento terministi che rimarranno senza lavoro nonostante la promesse di assunzione. Questo non è un piano industriale, è un piano di morte: prevede il 40% di esuberi in tutta Italia! Abbiamo bisogno delle istituzioni, a tutti i livelli, per respingerlo tutti insieme».
Drastico è Vittorio Cantoni Fim: «Noi siamo di fronte ad una vertenza simbolo. Noi dobbiamo decidere sia simbolo di rinascita, della volontà del paese di continuare a credere nel settore. Oppure se lasciamo scappare queste aziende, come nel caso di Electrolux addirittura leader del settore. Ci hanno presentato gli esuberi come un’opportunità: è paradossale. Stanno facendo le pulizie per far entrare qualcun altro».
Solaro: 200 persone nel “programma risparmio” di Electrolux, tavolo il 15 giugno
A fronte di 1.700 tagli in tutta Italia, di cento terministi e cento lavoratori anche a Solaro, la lotta proseguirà in questi giorni, sino al prossimo tavolo di confronto al Ministero del Made in Italy, in programma il 15 giugno. In quella sede l’azienda cercherà di spiegare nuovamente un piano industriale inconcepibile per centinaia di famiglie, mentre dipendenti e sindacati supportati dalle istituzioni ancora una volta saliranno sulle barricate per difendere il loro diritto al lavoro.