Caso Electrolux: giovedì audizione in Regione e sciopero a Solaro, la vicenda anche nel question time

Otto ore di sciopero all'Electrolux di Solaro per giovedì 11 giugno, giorno di audizione in IV Commissione in Regione. Che ribadisce "netta contrarietà" al piano di tagli.
Solaro Electrolux - da Google Maps
Solaro Electrolux – da Google Maps

Otto ore di sciopero proclamate dalle organizzazioni sindacali dell’Electrolux di Solaro per giovedì 11 giugno, giorno dell’audizione alla IV Commissione in Regione Lombardia sul piano annunciato di 1.700 esuberi nei cinque stabilimenti italiani. Duecento a Solaro su settecento dipendenti.

Caso Electrolux: giovedì audizione in Regione e sciopero a Solaro, la rappresentante dei lavoratori

I lavoratori hanno organizzato una mobilitazione sotto la sede della Regione: «Più avanza il tempo e meno l’azienda si esprime, anzi dall’incontro al ministero del 25 maggio, non ha più fatto sapere nulla, non ha convocato le parti, nè previsto incontri e quindi ci preoccupa molto che abbiano deciso di andare avanti», ha detto Angela Laprocina della Rsu dell’Electrolux di Solaro.

«L’azienda inoltre dichiara che gli esuberi a livello nazionale sono 1.719 ma di fatto non tiene conto dei 200 contratti a termine che sono 112 a Solaro e una ottantina ancora presenti a Forlì – ha aggiunto la rappresentante Rsu – Quindi per l’azienda quei lavoratori sono già fuori così come ancora non è chiaro il conteggio degli esuberi che riguardano gli impiegati».

Un nuovo tavolo con il ministero a Roma è stato fissato per il 15 giugno.

Caso Electrolux: Patto Civico incalza nel question time, Guidesi ribadisce “la nella contrarietà della Regione”

La situazione è stata affrontata nel question time in consiglio regionale a firma di Michela Palestra (Patto Civico) che ha chiesto “quali azioni urgenti propone Regione Lombardia da avviare immediatamente per esercitare la necessaria pressione politica sulla dirigenza di Electrolux, salvaguardare i 217 posti di lavoro a Solaro e tutelare l’indotto produttivo del territorio?“.

«Come denunciato dalle rappresentanze sindacali, l’entità dei tagli non sembra rispondere a una reale necessità di riorganizzazione aziendale e pare delineare una precisa strategia di progressiva dismissione e delocalizzazione delle attività. Il Gruppo Electrolux ha beneficiato negli ultimi anni di ingenti risorse pubbliche, tra cui oltre 12 milioni di euro per ricerca e sviluppo, 131 milioni in agevolazioni per i poli produttivi e un finanziamento BEI di 200 milioni di euro nel 2024», ha precisato Michela Palestra.

«Regione Lombardia ha già espresso la netta contrarietà al piano presentato da Electrolux, un piano di tagli più che industriale. Siamo in attesa di avere riscontri da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo l’incontro con i vertici dell’azienda. Abbiamo bisogno di chiarezza in quanto la situazione lombarda differisce notevolmente da quella nazionale: a Solaro la produzione è aumentata negli ultimi mesi passando da 680mila unità produttive (lavastoviglie) a 690 mila unità. Auspichiamo che dal tavolo di confronto emergano gli elementi di chiarezza che abbiamo chiesto, solo in seguito Regione Lombardia potrà affermare la propria posizione», ha precisato l’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi

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