Si è concluso mercoledì 20 maggio, con la premiazione dei vincitori, il progetto di critica teatrale “Portiamo gli studenti a teatro. Il passato che illumina il presente” istituito dal teatro Manzoni in collaborazione con il Comune e con il Rotary Club Monza Ovest. Un percorso che ha coinvolto circa 150 studenti di dieci scuole superiori di Monza e Brianza guidati dalla critica teatrale Valeria Ottolenghi che li ha “introdotti” in alcuni degli spettacoli della stagione teatrale 2025-2026 del teatro monzese.
Monza, scuola e teatro: l’idea di Paola Pedrazzini
L’idea di istituire un approccio alla critica teatrale si deve a Paola Pedrazzini, direttrice artistica del Manzoni: «Dieci anni fa, quando ho assunto questo ruolo – ha spiegato – ho pensato a un percorso di alfabetizzazione alla fruizione del teatro per le giovani generazioni con l’intenzione di creare spettatori capaci di sviluppare un pensiero critico e di interloquire con un testo teatrale. Ho solo gettato dei piccoli semi che stanno via via germogliando».

Monza, scuola e teatro: l’azienda speciale Borsa e la madrina d’eccesione
La cerimonia di premiazione, condotta da Barbara Ongaro, presidente del Cda dell’Azienda Speciale Scuola Borsa che gestisce il teatro, ha avuto come madrina l’attrice Arianna Scommegna che nella stagione appena conclusa è stata una delle interpreti de “L’Empireo”. Scommegna ha letto, senza nascondere la sua commozione, un testo dedicato alla figura di Bruno Hussar, fondatore della comunità di Neve Shalom-Wahat as Salam, in Israele, dove convivono pacificamente persone di religioni diverse.
Monza, scuola e teatro: gli studenti premiati
A premiare i giovani vincitori la presidente del Rotary Club Monza Ovest Michela Migliazza insieme a rappresentanti del suo club e dei Rotary Monza Brianza (tra i quali il presidente Massimo Combi) e Rotary International che hanno contribuito anch’essi all’iniziativa. Il primo premio – una somma in denaro e due abbonamenti per ciascuna alla stagione 2026-2027 di “Altri percorsi” – è andato ex aequo a Cristina Abbondi del liceo Parini di Seregno per la recensione dello spettacolo Sorry Boys e a Sara Manzotti del liceo Zucchi di Monza che ha analizzato lo spettacolo “Nome di battaglia Lia”. Cristina Abbondi ha ricevuto anche una menzione speciale per la sua analisi de “L’Empireo”. Il premio speciale per la scuola rappresentata dal maggior numero di alunni è stato consegnato al liceo artistico Nanni Valentini di Monza.
Altri premi sono andati a Pietro Summa del liceo Zucchi per la critica di “Sorry Boys”, Mila Farina del liceo Frisi di Monza per “Nome di battaglia Lia”, Salvatore Lauricella dell’Iti Hensemberger di Monza per “Il malato immaginario”, Letizia Alberton del liceo Zucchi per “Vorrei una voce”, Davide Ferrari e Soleil Beretta del liceo Frisi per “Il malato immaginario”, Sofia Capotorto dell’Istituto Mosè Bianchi di Monza per “Il malato immaginario” e Camilla Bora del liceo Frisi per “Nome di battaglia Lia”. Il quartetto jazz “Work in progress” formato da allievi del liceo Zucchi ha accompagnato in musica la cerimonia.