Dal busto di Napoleone all’urna del referendum del 2 giugno 1946 che ha messo fine al Regno d’Italia. La mostra che si è inaugurata al Belvedere di Villa Reale (fino al 20 settembre) racconta la storia attraverso gli oggetti, i ritratti, le prime pagine dei giornali, le lettere e le fotografie dei protagonisti di quella storia.
Monza, la mostra che viaggia nel tempo: la Collezione Sabauda di Vincenzo Panza
Centinaia di oggetti raccolti in 25 anni da Vincenzo Panza che con Fabrizio Bava ha dato origine alla “Collezione Sabauda” che ben si presta ad essere esposte nelle sale della Reggia.
«Cerco una sede permanente per la collezione – racconta al termine dell’inaugurazione – serve uno spazio ampio almeno quanto il Belvedere».
Pensa alla Reggia? «Non ne abbiamo parlato – spiega – ma ora conoscono la collezione che tanto si lega a questo luogo».


Monza, la mostra che viaggia nel tempo: com’è nata e cosa c’è
Le prime sale partono da lontano e dall’origine della dinastia Savoia: «Sono presidente da 25 anni della sezione di Brugherio dei Carabinieri – prosegue Panza – e volevo allestire una mostra che raccontasse l’arma creata dai Savoia. Ho iniziato ad acquistare la prima divisa e non ho più smesso».
I tesori in mostra provengono da mercatini dell’antiquariato, antiquari, fiere: «Non c’è domenica che non riesca scovare qualcosa -prosegue Panza – e visto che ora la collezione è nota mi contattano direttamente per propormi un acquisto».
Difficile scegliere tra tanti oggetti: «Ognuno mi trasmette un’emozione – prosegue – penso all’urna del referendum che ha cambiato la storia d’Italia, ma anche la divisa del Conte Riario Sforza ritratto in una foto in cui il 13 giugno 1946 saluta Umberto II nel cortile del Quirinale prima della partenza per l’esilio. Sono oggetti che hanno fatto la storia ed è bello pensare di averli sottratti all’incuria del tempo».
Monza, la mostra che viaggia nel tempo: le voci della storia
Un’audioguida introduce alle diverse sale e alle diverse epoche con i personaggi storici che prendono la parola: Vittorio Amedeo II racconta delle origini dei Savoia, prima duchi e poi principi, il legame con Torino e la Sacra Sindone, dell’istituzione dei Corazzieri , corpo di guardia del sovrano in occasione delle nozze tra Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide nel 1842. La sala successiva racconta invece del periodo di Napoleone in Italia, ci sono i busti, i ritratti, un olio che ritrae Napoleone alla partenza per l’esilio, ma anche un trono napoleonico e un’urna per la raccolta delle tasse.
Quindi la Restaurazione e l’Italia Risorgimentale con le guerre d’indipendenza e il ruolo di Garibaldi con il celebre incontro a Teano fino alla breccia di Porta Pia.


Monza, la mostra che viaggia nel tempo: i “padroni di casa”
La grande sala del Belvedere è dedicata a Umberto e Margherita, la coppia di sovrani che ha abitato la Reggia di Monza: qui si trova un trono sabaudo, ma anche oggetti di vita quotidiana come il beauty da viaggio che Margherità portò in viaggio di nozze, le scarpe della sovrana che nascondono un dettaglio curioso: a disegnarle fu lo stesso Umberto I come è riportato all’interno ( “Brevetto di sua Maestà Umberto I”).
Dell’ultima parte di regno si raccontano i disordini di Milano repressi nel sangue dal generale Bava Beccaris di cui è esposto il baule da viaggio e poi i telegrammi dopo il regicidio che raccontano di Margherita al capezzale del Re.
Si prosegue con i nuovi sovrani: Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro. Il loro fu il regno più lungo funestato da due guerre mondiali. Quindi l’atto di abdicazione , le immagini del “Re di Maggio” con la consorte Maria Josè e i figli in un manifesto che invitava a votare per la monarchia.
«Questa mostra si inserisce in un momento importante per la Reggia che è stata riconosciuta come museo – ha commentato Arianna Bettin, assessora alla Cultura – e gli oggetti in mostra raccontano una storia molto legata a queste sale anticipando anche gli appuntamenti per gli 80 anni della Repubblica Italiana sancita dal referendum del 1946 che chiude il percorso espositivo».
Monza, la mostra che viaggia nel tempo: i biglietti
Biglietti 12/10 euro, scuole 6 euro, gruppi 8 euro.