Monza e Desio a fumetti: i due poli del nuovo Wow

Uno è già realtà, l'altro è possibile (ma molto concreto): da dove riparte la Fondazione Franco Fossati per ridare slancio ai suoi progetti.
La presentazione della Fondazione Fossati al Comune di Desio
La presentazione della Fondazione Fossati al Comune di Desio

Una doppia casa (possibile) e un rete di relazioni con la Brianza per moltiplicare le occasioni di cultura del fumetto. Sono questi, per ora, gli estremi del ritorno a casa della Fondazione Franco Fossati, probabilmente la più importante collezione italiana di fumetti che per quattordici anni aveva trovato una sede espositiva a Milano, il museo Wow (una storia finita piuttosto male).

Monza e Desio a fumetti: deposito, festival e progetti desiani

Dopo l’annuncio della messa a disposizione di alcuni locali a Desio da parte dell’amministrazione comunale, di cui ora sono arrivati i dettagli, alla Fondazione presieduta da Luigi Bona sono affidati alcuni “locali di via Galli per il deposito, la catalogazione e l’archiviazione dei materiali necessari all’allestimento delle iniziative. La Fondazione si occuperà della manutenzione ordinaria degli spazi, confermando un impegno di cura verso i locali che ha in gestione“. Il che non toglie che al di là dei locali ci siano progetti didattici ed espositivi: il Comune scrive che sono già in programma un “minifestival dell’animazione e del fumetto”, che ambiziosamente vuole “diventare un punto di riferimento per l’intero territorio” e che potrebbe – si può immaginare – essere ospitato da polo culturale di Villa Tittoni come già accaduto per la mostra sui 50 anni dell’Ape Maia, oltre a fornire supporto alla “Raccolta delle idee” per valorizzare la creatività che nasce direttamente dai cittadini e intervenire con progetti didattici nelle scuole.

A questo si aggiungono, nelle intenzioni, mostre tematiche, incontri con autori e professionisti del mondo del fumetto, collaborazioni con editori e realtà del settore, scrive sempre il Comune. In ogni caso, l’accordo è già operativo.

Monza e Desio a fumetti: la sede museale monzese di Wow

Monza Biblioteca Cederna
Monza: l’ex biblioteca di Cederna

Diverso il caso di Monza, dove il percorso è più lungo e dato ancora come possibile, al netto del fatto che l’annuncio lascia pensare che sia già ben instradato. L’amministra comunale ha approvato una delibera di indirizzo per destinare l’intero edificio dell’ex biblioteca di Cederna, in via Zuccoli, a un progetto per ora battezzato Wow Monza.

Con il provvedimento approvato, la giunta ha dato il via al percorso di co-progettazione con gli enti del Terzo settore, finalizzato alla definizione delle attività culturali e degli spazi – scrive piazza Trento e Trieste – L’iter amministrativo proseguirà nei prossimi mesi con la pubblicazione dell’avviso e la successiva individuazione del soggetto partner“. L’operazione, che richiede circa dodici mesi di tempo per la ristrutturazione dell’avvio dei cantieri, ha a disposizione 850mila euro comunali ai quali “potranno aggiungersi eventuali cofinanziamenti”.

Monza e Desio a fumetti: le parole del presidente Bona

È stato lo stesso Luigi Bona a chiarire sui social i dubbi sulla doppia, eventuale sede. “Desio consente alla Fondazione Franco Fossati di conservare in uno spazio adeguato e in sicurezza tutto quello che a Milano dovevamo semplicemente portar via essendo scaduta la convenzione – ha scritto – Del resto un deposito di materiale è indispensabile per poter operare come Wow ha fatto e intende continuare a fare. Ora potremo anche esaminare meglio una quantità di materiali rovinati da allagamenti fognari e dal tetto (disastri ricorrenti nei 14 anni in cui la manutenzione era appannaggio del Comune di Milano), per vedere se qualcosa ancora può essere salvato. A Desio, poi, programmando con il Comune, realizzeremo momenti di fattiva collaborazione culturale, e già un evento è previsto quest’anno, il prossimo e il successivo, un festival sull’immagine animata e il fumetto”.

E Monza? “A Monza ci stiamo impegnando (da mesi) in un progetto di Wow Monza, per ora chiamiamolo così, che dovrà portare alla nascita di un nuovo luogo culturale del fumetto in territorio monzese” e che quindi potrebbe essere assimilato a spazio espositivo e centro studi: per farla breve, deposito e archivio a Desio (con ricadute sulla città) e museo e centro studi a Monza, anche se nei piani della Fondazione c’è l’idea di un museo diffuso con tante occasioni espositive anche altrove. “Posso dire che in questi mesi si è sviluppata una meravigliosa rete di rapporti con diversi Comuni, operatori della cultura, appassionati, insomma una rete diffusa in un territorio ampissimo e soprattutto – data la nostra storia passata – in Brianza”.

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