Perquisizioni domiciliari nel Lecchese, con “sequestro di materiale di interesse investigativo, ritenuto utile per la prosecuzione delle indagini”, il 22 maggio, da parte di personale della Digos della Questura di Monza e della Brianza, insieme a personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano e con la collaborazione della Digos della Questura di Lecco, nei confronti di cinque soggetti riconducibili alla tifoseria ultras del Lecco.
Il tentativo di fermare l’autobus dei tifosi per aggredirli
Si tratta di attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza, nell’ambito di approfondimenti investigativi dopo il tentativo, nella serata del 6 maggio, di bloccare un pullman di tifosi del Giana Erminio, sulla Statale Valassina, all’altezza di Verano Brianza. Il mezzo con a bordo i tifosi faceva rientro dopo una partita con il Lecco e, secondo le indagini, un gruppo di sostenitori lecchesi a bordo di un’auto avrebbe cercato di ostacolare la marcia del mezzo sulla Statale, nel tentativo di costringerlo a fermarsi in prossimità di un’area di sosta, dove si sarebbero appostati altri ultras, “con l’intento – riporta la Questura monzese – di aggredire i tifosi a bordo e creando una situazione di concreto pericolo per l’incolumità degli occupanti”.
L’autista del bus, con grande prontezza, era riuscito a evitare il blocco, tuttavia, nel corso dell’episodio, un sasso lanciato da qualcuno dei soggetti appostati aveva colpito il vetro anteriore del veicolo, danneggiandolo gravemente.
Perquisizioni e Daspo della Questura
Attraverso una attività info-investigativa e ulteriori elementi raccolti nel corso degli accertamenti è stata ricostruita la dinamica dell’episodio e sono state individuate cinque persone appartenenti alla tifoseria lecchese, “nei confronti dei quali sono emersi elementi di coinvolgimento nei fatti” e sono in corso ulteriori accertamenti per identificare gli altri partecipanti. Nei confronti dei cinque individuati sono stati emessi provvedimenti di Da.Spo. (Divieto di Accedere alle Manifestazioni SPOrtive) in via d’urgenza. Per uno, in particolare, è stato adottato un Da.Spo. della durata di otto anni, con contestuale prescrizione dell’obbligo di presentazione presso l’Ufficio di Polizia Giudiziaria per sette anni, Daspo di tre anni e due anni per gli altri quattro.