Traffico e spaccio di droga a Bolzano e provincia, le indagini arrivano in Brianza

Traffico e spaccio a Bolzano, sequestrati oltre 60 chili di droga: tra i 28 indagati anche residenti e domiciliati in provincia di Monza e Brianza
La conferenza stampa alla Questura di Bolzano
La conferenza stampa alla Questura di Bolzano Polizia di Stato

Chili e chili di droga e migliaia di euro sequestrati e 28 misure cautelari. Sono i numeri di una operazione di polizia contro il traffico e lo spaccio di stupefacenti nella zona di Bolzano. Tra le persone colpite, con obbligo di dimora, ci sono anche residenti o domiciliati in provincia di Monza e Brianza. Le misure della operazione denominata “Daku” sono state eseguite alle prime luci dell’alba di martedì 14 aprile dalla Polizia di Stato, sotto la direzione della Squadra Mobile di Bolzano e le Mobile di Belluno, Trento, Venezia, Verona, Vicenza, e delle Sezioni Investigative del Servizio Centrale Operativo di Brescia, Trento, Trieste e Venezia oltre che dei Reparti Prevenzione Crimine di Milano, delle unità cinofile di Ancona, Milano e Padova. Gli indagati sono prevalentemente di nazionalità albanese.

Dieci misure in carcere hanno riguardato residenti in provincia di Bolzano mentre otto agli arresti domiciliari e dieci obblighi di dimora hanno interessato anche altre province tra cui Barletta-Andria-Trani, Brescia, Monza Brianza, Pordenone e Sondrio.

L’indagine Daku della Polizia di Stato: sequestrati oltre 60 chili di stupefacenti

L’indagine, avviata e condotta dalla Squadra Mobile di Bolzano con un primo arresto nel giugno del 2023 di tre degli indagati ed il sequestro di oltre 1 kg di cocaina, è stata condotta sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Trento e ha portato nel corso del tempo all’arresto, in flagranza di reato, di 22 persone e al sequestro complessivo di 34 kg di cocaina23 kg di marijuana5,6 kg di hashish76.000 euro in contanti provento dello spaccio di droga e di una pistola. In totale gli episodi di spaccio documentati sono 150.

Traffico e spaccio di droga, tra i cinque gruppi anche quello lombardo

La presunta associazione criminale, stabile, impegnata nel traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, era attiva a Bolzano e provincia con ramificazioni nazionali ed internazionali. E avrebbero messo in atto, sempre secondo le indagini, stratagemmi per sfuggire alla rete delle Forse dell’ordine, quindi utenze fittizie, piattaforme social e altri canali VoIP che consentivano di criptare le comunicazioni, autovetture modificate per il trasporto di droga, luoghi difficilmente riconducibili per la conservazione, il taglio, il confezionamento, l’occultamento e, alla fine, per lo spaccio al dettaglio dello stupefacente. Attivi e individuati anche fornitori, custodi e venditori, corrieri per carichi di cocaina che venivano trasportati dal Belgio o dalla Spagna all’Italia a bordo di auto con doppio fondo professionale, con carichi anche di 10/15 kg di cocaina alla volta.

Cinque i sodalizi territoriali individuati oltre a quello principale: uno, proveniente dalla Lombardia, si sarebbe dedicato all’approvvigionamento di marijuana, con acquisti di una decina di chilogrammi alla volta.

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