Emesso un francobollo celebrativo dedicato alle Officine Egidio Brugola. E’ stato inserito nella prestigiosa serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il riconoscimento è stato presentato ufficialmente a Roma il 9 aprile e celebra nove imprese storiche italiane che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo industriale del Paese. Tra queste anche la lissonese Brugola, fondata nel 1926 e oggi leader globale nella produzione di viti critiche per il settore automotive.
Grande soddisfazione è stata espressa da Jody Brugola, Presidente Brugola OEB: “arriva in un anno per noi particolarmente significativo, quello del centenario della nostra azienda. Un sentito grazie al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per aver incluso Brugola tra le eccellenze del sistema produttivo italiano: è per noi motivo di grande soddisfazione condividere questo traguardo con altre realtà così rilevanti del panorama industriale nazionale”.

Lissone, il francobollo che celebra la Brugola: celebra l’invenzione della vite del 1926
Stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e disegnato da Emanuela L’ Abate, il francobollo presenta una vignetta che raffigura al centro una vite a testa cava esagonale con gambo a torciglione, invenzione brevettata da Egidio Brugola nel 1926. L’immagine è arricchita da elementi grafici geometrici che richiamano la forma dell’esagono e il sistema di fissaggio, oltre ai colori aziendali e al Tricolore italiano. Completano il francobollo il logo Brugola OEB 1926, la dicitura “Officine Egidio Brugola”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”.
“Per me è un onore – ha aggiunto Jody Brugola – rappresentare la terza generazione di una famiglia che affonda le proprie radici nell’intuizione di mio nonno, Egidio Brugola. A lui si deve la nascita dell’azienda e la sua affermazione in Italia; a mio padre, invece, il merito di averla portata nel mondo, grazie allo sviluppo delle viti critiche per i motori. Dedico proprio a lui questo premio: è sempre stato profondamente fiero di essere italiano ed esprimeva questo legame anche esponendo il tricolore in azienda. Siamo, infatti, un’azienda fortemente legata all’Italia e portiamo il nostro know-how nel mondo, consapevoli di aver contribuito a scrivere una parte importante della storia industriale del Paese. Continueremo a innovare, investire, creare occupazione e sostenere la crescita del territorio, con l’obiettivo di portare avanti la nostra impresa ancora a lungo”.