Impossibilitato a recuperare gli arretrati, il Comune di Seveso ha deciso di provvedere ai controlli sulle pratiche edilizie tramite… estrazione. Dopo aver cercato di affidare il servizio a un’azienda esterna, tentativo concluso con una rescissione anticipata del contratto, peraltro non senza polemiche, questa volta è stato deciso di procedere con il controllo a campione di tutte le nuove richieste.
In arretrato, nel dettaglio, ci sono oltre 400 pratiche, alcune delle quali risalenti a diversi anni fa. Gli uffici hanno cercato di recuperare il lavoro, ma «per svariati motivi è impossibile», spiega la sindaca Alessia Borroni.
Seveso egli arretrati nell’edilizia: come funzioneranno
«Noi mutuiamo una procedura già portata avanti in altri comuni. Abbiamo semplicemente preso spunto, a fronte di un numero di pratiche da recuperare elevatissimo e aumentato nell’ultimo periodo per una serie di concause, prima e principale il numero di forze delle quali un Comune come il nostro può disporre. Questa tecnica è stata pensata per velocizzare e agevolare il lavoro degli uffici, d’ora in avanti si concentreranno su alcune pratiche ad estrazione per recuperare il tempo per evadere le precedenti già presentate».
Il sorteggio sarà effettuato per le pratiche edilizie relative a Cila – Sca, nella misura pari al 10% sul totale delle pratiche pervenute al protocollo comunale e pratiche edilizie relative a Scia nella misura pari al 30%. La selezione sarà eseguita informaticamente, senza possibilità di influenza da parte dell’uomo.
Seveso, troppi arretrati nell’edilizia: il nodo del personale
«È un sistema che avremmo dovuto adottare prima», aggiunge l’assessore all’Urbanistica Michele Amato. «Le pratiche grosse, quelle importanti, non sono moltissime, più di tutto sono le richieste minori a occupare spazio e tempo. Ovviamente poi per le pratiche non campionate rimane ad esclusivo carico del committente e del progettista verificare e attestare la sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi per l’esecuzione legittima degli interventi. In sostanza, si tratta comunque di pratiche edilizie asseverate dai tecnici. Tutte quelle in arretrato invece saranno evase direttamente». Rimane in corso anche la ristrutturazione degli uffici. «L’auspicio è di aumentare il personale a disposizione nel settore, diminuito perché molti dipendenti hanno scelto di provare o tornare nel privato», spiega ancora la prima cittadina. «A Seveso siamo arrivati al tetto massimo delle assunzioni, quindi cercheremo di direzionare le entrate nell’ufficio Tecnico per velocizzare queste funzioni della pubblica amministrazione».