Scuola, sfida dell’intelligenza artificiale al Frisi: corso di studi specialistico

Il liceo Frisi di Monza ripartirà con una novità: la sezione di scienze applicate con potenziamento intelligenza artificiale.
Intelligenza artificiale
Intelligenza artificiale

Il liceo Frisi di Monza ripartirà con una novità il prossimo anno: la sezione di scienze applicate con potenziamento intelligenza artificiale. Una classe formata da ventisette alunni che hanno voglia di conoscere meglio uno strumento tecnologico che è sempre più diffuso.
Lo storico liceo scientifico dimostra di essere al passo con i tempi scegliendo di includere, con un’attenzione costruttiva, le innovazioni tecnologiche nella didattica. Un percorso frutto di un anno di lavoro, in collaborazione con il Politecnico di Milano, da parte della commissione che si è appositamente creata per trovare le giuste strategie così che la didattica si rinnovi e per promuovere un approfondimento dei temi legati all’intelligenza artificiale attraverso attività teoriche e laboratoriali perché i giovani possano essere fruitori consapevoli e responsabili dell’IA.

Scuola, sfida dell’intelligenza artificiale al Frisi: «Molto soddisfatti della risposta avuta»

«Siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo avuto – spiega Nadia Buraglia, vicaria del liceo – perché abbiamo lavorato molto per formare un percorso di studi dedicato all’IA. I nostri docenti referenti Roberto Signorello e Giovanni Vicari hanno persino messo a punto, in sinergia con i docenti universitari un manuale per i nostri futuri alunni». In una realtà in cui le tecnologie sono sempre più preponderanti i professori hanno voluto trovare la modalità adeguata per rendere gli studenti consapevoli in grado di utilizzarla per potenziare le proprie capacità.

Scuola, sfida dell’intelligenza artificiale al Frisi: il docente spiega il percorso

«Un lungo anno di studio e confronto ci ha portato a presentare un programma che si sviluppa nel biennio – spiega il docente Roberto Signorellocon circa un’ora di potenziamento alla settimana dedicato all’AI in maniera trasversale e integrata nelle varie discipline. Partiremo con lezioni introduttive su cosa sia l’intelligenza artificiale per poi arrivare a capire come usarla nelle nostre attività».

Nella matematica, in astronomia, anche nella finanza sino alla medicina. Sono molteplici gli usi che si possono fare finalizzati però alla costruzione di un pensiero personale critico e soprattutto consapevole.
«Inoltre ci saranno anche riflessioni legate all’etica, capire quali sono i rischi in cui poter incorrere – continua Signorello in particolare quando si parla di privacy. Nel nostro programma, al termine del primo anno chiederemo ai ragazzi di creare un loro codice etico sull’uso dell’AI. Quest’idea è frutto del lavoro di un anno, impegnativo ma molto stimolante ed entusiasmante, collaborare con colleghi del Politecnico ci ha aiutato molto, abbiamo scoperto nuove idee e nuovi approcci che metteremo in atto con una didattica rinnovata. Anche più personalizzata grazie proprio alle risorse che l’AI offre se ben indirizzate».