È scontro aperto all’Aias di Monza tra il commissario Livio Valvano e una parte del consiglio di amministrazione azzerato lo scorso luglio tra cui il vicepresidente Francesco Cirillo.
Mercoledì Valvano, che è direttore generale di Aias nazionale, in una conferenza ha mosso accuse pesanti nei confronti di un gruppo di associati.
Scontro aperto in Aias Monza, il commissario: la nuova battaglia legale
«Alcuni di loro – ha affermato – hanno depositato al Tribunale di Monza un elenco dei soci in cui compaiono nomi di persone che non fanno parte dell’associazione e hanno dichiarato che considerano esaurito il commissariamento a partire dal 29 gennaio. Se così fosse sarei un fantasma dato che da allora ho continuato a pagare stipendi e a firmare contratti con l’Ats».
La sentenza con cui in febbraio il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso contro il commissariamento presentato da Cirillo e da altri componenti del sodalizio pare, quindi, aver aperto una nuova battaglia legale.
«Proveremo a spegnere definitivamente tutti i contrasti e i conflitti di interesse di natura personale ed economica – ha aggiunto Valvano – è necessario riportare l’Aias ai suoi valori, vale a dire alla cura delle persone disabili. Non si può usarla per finalità di tipo elettorale».
Scontro aperto in Aias Monza, il commissario: le accuse, «gestione creativa dei bilanci»
Tra le accuse mosse ad alcuni consiglieri c’è anche quella di «aver votato una delibera con cui si è cercato di revocare i poteri al presidente per trasferirli al direttore generale», moglie di Cirillo.
Il gruppo dirigente, ha proseguito il commissario, negli ultimi anni avrebbe adottato alcune decisioni rivelatesi sbagliate che avrebbero procurato danni all’associazione per circa 700.000 euro tra cui il mutuo di 300.000 euro acceso per ristrutturare la villa di Desio destinata a ospitare una sede locale, risultata inadeguata sia perché senza agibilità sia perché difficilmente accessibile e priva di parcheggi. Il tutto, ha aggiunto Valvano, sarebbe stato accompagnato da una gestione dei bilanci «a dir poco creativa, apparsa funzionale a giustificare l’erogazione dei compensi al gruppo dirigente».
Scontro aperto in Aias Monza, il commissario: espulsioni, sospensioni e azzeramento per tutti (bisogna confermarsi)
Nei giorni scorsi il commissario ha firmato le richieste di risarcimento inviate a sei persone mentre da Roma è partito il decreto di espulsione per quattro soci, la sospensione per altri sette e l’azzeramento di tutti i tesserati. Questi ultimi per continuare a far parte del sodalizio dovranno confermare la loro iscrizione.
La vicenda, ora, potrebbe spostarsi sul piano giudiziario: «Ho segnalato i fatti alle autorità competenti – ha precisato Valvano – perché tutti possano aiutarci a ripristinare la legalità e la regolarità nel funzionamento dell’associazione».
Scontro aperto in Aias Monza, il commissario: i servizi continuano
Su una cosa il commissario è stato chiaro: l’intera vicenda non avrà alcuna ripercussione sui servizi che Aias fornisce alle persone con disabilità e le attività proseguiranno regolarmente.
Scontro aperto in Aias Monza: la replica del vicepresidente Cirillo
«Apprendo che un gruppo di persone sarebbe stato denunciato – ha replicato Cirillo – a oggi non mi è dato sapere se le dichiarazioni riguardino me o altre persone che, in questi mesi, hanno avuto il solo torto di chiedere il rispetto dello Statuto, trasparenza nelle decisioni e il ripristino della legalità associativa. Colpisce che, mentre si annunciano denunce e accuse generiche, l’attuale dirigenza abbia scelto di procedere con espulsioni che appaiono punitive».