Aias Monza: numeri in crescita, punto della situazione tra professionalità e Nirvana

Punto della situazione dell'attività di Aias Monza, commissariata da luglio ma dove le attività non si sono fermate.
Monza Aias il tavolo con Elisabetta Bacca e Livio Valvano
Monza Aias il tavolo con Elisabetta Bacca e Livio Valvano

All’Aias di Monza le attività di riabilitazione in favore di bambini e adulti con disabilità non sono mai state interrotte e proseguono all’insegna della continuità: lo ha spiegato chiaramente Livio Valvano, direttore generale di Aias nazionale e da fine luglio commissario della sezione cittadina, che giovedì 5 marzo ha fatto il punto della situazione. 

Monza Aias Pet Therapy
Monza Aias Pet Therapy

Aias Monza: numeri in crescita, il commissariamento e l’organico

«Il commissariamento degli organi direttivi, avvenuto in seguito a un contenzioso giudiziario, non ha nulla a che vedere con le attività del centro – ha affermato insieme ad alcuni responsabili della struttura – io sono arrivato qui come arbitro e ho trovato un livello professionale molto elevato, con dipendenti che studiano continuamente per essere all’altezza del loro compito».

A parlare sono anche i numeri: nel 2025 il personale ha seguito 949 utenti, a fronte dei 952 del 2024, di cui 765 minori e ha erogato 51.102 prestazioni contro le 51.668 dell’anno precedente.

Gli operatori della riabilitazione sono scesi da 36 a 33 ma a breve dovrebbero entrare in servizio altri professionisti: la sede di via Lissoni fornisce, tra l’altro, percorsi di fisioterapia, logopedia, neuropsicomotricità, terapia occupazionale, rieducazione neuropsicologica, musicoterapia, riabilitazione equestre a Cinisello, pet therapy con i cani Bip Bip, Gigia e Sleepy.

«Siamo stati tra i primi, negli anni Ottanta, a sperimentare l’ippoterapia – ha detto la direttrice sanitaria Elisabetta Bacca da poco abbiamo introdotto il “lavoro di branco”, momenti di condivisione e di sollievo in cui il personale» può confrontarsi nella sala della pet therapy.

Aias Monza: numeri in crescita, il Nirvana e l’esoscheletro

L’Aias propone diversi servizi innovativi tra cui il “Nirvana”, un sistema terapeutico rivolto, in particolare, ai bambini con deficit cognitivi o patologie neuromotorie che vengono stimolati a interagire con i terapisti attraverso giochi proiettati su un maxi schermo.

Da poco più di un anno gli operatori e i pazienti hanno a disposizione l’esoscheletro EksoNr, un dispositivo robotico che una volta indossato favorisce il recupero della capacità di camminare e agevola il processo di riabilitazione: «Cambia la prospettiva – ha commentato Antonio Degiorgi, il primo paziente che lo ha sperimentato e che nei giorni scorsi ha iniziato il secondo ciclo di terapie – in piedi si possono guardare le altre persone faccia a faccia».

Aias Monza: numeri in crescita, l’impegno di Valentina Tagliabue

L’apparecchio è stato donato nell’autunno del 2024 all’associazione dalla ex atleta Valentina Tagliabue: «Ho individuato Aias Monza – ha raccontato – perché rispetto ad altri ospedali ha una struttura familiare in cui è bello vedere i bambini e parlare con gli operatori. Mi piace essere partecipe del progetto che vorrei proseguire» anche con l’introduzione di altri strumenti.

Monza Aias esoscheletro Valentina Tagliabue
Monza Aias esoscheletro Valentina Tagliabue