Rapina da 100mila euro in gioielleria, tre arresti dei carabinieri di Desio a Quarto Oggiaro

I carabinieri della Compagnia di Desio hanno rintracciato e fermato tre presunti rapinatori che, armati di pistola, hanno colpito una gioielleria
Una pattuglia dei carabinieri di Seregno
Una pattuglia dei carabinieri di Seregno

Si sono spinti fino a Milano i carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Desio e del Nucleo investigativo di Monza, nei giorni scorsi, in via Val Trompia, con il supporto Radiomobile di Milano, per dare esecuzione a un fermo emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo nei confronti di tre sudamericani tra i 23 e i 39 anni tutti gravemente indiziati del delitto di rapina a mano armata.

Proprio i militari della Compagnia di Desio, sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, hanno indagato fino alla identificazione e deferimento dei presunti rapinatori che, nel pomeriggio del 19 giugno scorso, sotto minaccia di una pistola, hanno costretto la proprietaria di una gioielleria della periferia nord di Milano a consegnare monili e oggetti preziosi per un valore complessivo di circa 100.000 euro.

Desio, i carabinieri sulle tracce della banda di rapinatori: due ancora ricercati

Secondo quanto ricostruito i tre fermati, utilizzando autovetture prese a noleggio, avrebbero individuato gli esercizi commerciali da colpire, effettuando “ripetuti sopralluoghi” sia all’esterno che all’interno delle gioiellerie durante gli orari di apertura. Fingendosi potenziali clienti avrebbero raccolto tutte le informazioni utili a valutare le condizioni di sicurezza dei luoghi, le abitudini delle vittime e le possibili vie di fuga. Per rendere difficoltosa la loro eventuale identificazione avrebbero inoltre cambiato spesso domicilio usando appartamenti presi in affitto per brevi periodi nell’hinterland milanese.

Attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza comunale insieme alle informazioni delle banche dati nelle loro disponibilità, i militari dell’Arma sono riusciti ad attribuire un’identità ai responsabili e a ricostruirne gli spostamenti fino a localizzare tre dei cinque componenti del gruppo in un appartamento preso in affitto nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro.

I Carabinieri hanno fatto irruzione con il supporto delle Aliquote di Pronto Intervento “contenendo e arrestando” i tre ricercati prima che potessero tentare la fuga.

L’irruzione nell’appartamento dove è stata trovata anche una pistola carica

Nell’appartamento sono stati trovati 1500 euro in contanti e alcuni oggetti preziosi “di cui dovrà essere accertata la provenienza”, e un’arma clandestina, una pistola semiautomatica calibro 7,65 di fabbricazione polacca dotata di caricatore con 6 colpi inseriti, che i militari ipotizzano essere l’arma utilizzata per minacciare la proprietaria della gioielleria in occasione della rapina del 19 giugno. In corso le ricerche degli altri due componenti del gruppo mentre i tre arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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