Pedemontana: Pd e Lega sulla Milano-Meda a pagamento chiedono la stessa cosa

Il Pd rivendica le 20mila firme a favore della gratuità della Milano-Meda nel suo futuro con Pedemontana ora che la Lega chiede la stessa cosa.
Seveso - La Milano-Meda
Seveso – La Milano-Meda

Il Pd rivendica l’anno di battaglia per raccogliere 20mila firme a favore della gratuità della Milano-Meda nel suo futuro con Pedemontana e lo fa all’indomani della presa di posizione della Lega che ha annunciato un ordine del giorno in consiglio nell’ambito dell’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti. Un moto di orgoglio per i consiglieri Dem che si ritrovano al fianco anche la maggioranza.

«Un anno di battaglia per la gratuità, 20mila firme raccolte. Ora la Lega, seppure in ritardo, si unisce alle nostre richieste, in tempo utile per cambiare quello che sarebbe un oneroso pedaggio per i brianzoli», ha sottolineato il consigliere regionale Gigi Ponti. La Lega, con il capogruppo brianzolo Alessandro Corbetta, ha richiesto di prevedere almeno delle “esenzioni selettive” dal pedaggio sulla Pedemontana nella tratta Milano-Meda.

Pedemontana: Pd e Lega sulla Milano-Meda a pagamento chiedono la stessa cosa, le 20mila firme dei Dem per la gratuità

«Negli scorsi mesi – afferma Ponti – sono state presentate 20mila firme, raccolte da noi e da diversi Comitati, chiedendo alla Regione di riconsiderare un pedaggio che, oltre a gravare pesantemente su cittadini, pendolari e imprese della Brianza, avrebbe conseguenze rilevanti sulla viabilità locale e sulla qualità della vita delle comunità coinvolte. L’introduzione del pedaggio rischia infatti di deviare il traffico sulla rete intercomunale, con un aumento significativo, circa il 20%, dei flussi veicolari di chi cercherà alternative gratuite. Anche ora nella discussione del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt) abbiamo presentato l’ennesimo ordine del giorno, chiedendo l’abolizione del pedaggio sulla Milano- Meda, in particolare per gli spostamenti locali e pendolari e il monitoraggio dei flussi di traffico per verificare l’eventuale necessità di correttivi atti a garantire l’utilità dell’infrastruttura sui territori».

E a proposito dell’iniziativa degli avversari politici: «Fino ad oggi – conclude – nonostante il nostro impegno, non abbiamo mai ricevuto alcun segnale di ripensamento dal Presidente Fontana e dalla giunta. Oggi Corbetta, in occasione della discussione del Prmt, prende atto di quanto il pedaggio sulla Milano- Meda sia intollerabile per i territori. Ricordo che i pendolari sarebbero costretti a spendere 100 euro al mese. Ben venga la presa di coscienza della Lega, che ora chiede esenzioni selettive per i pendolari. Bisognerà capire cosa si intende precisamente per ‘selettive’, ma quel che è certo è che senza la nostra lunga e tenace battaglia, unita a quella dei pendolari brianzoli, il problema sarebbe rimasto senza risposte. Ora auspichiamo che, sebbene in ritardo, Regione Lombardi arrivi a riconsiderare il pedaggio sulla Milano-Meda».

Pedemontana: Pd e Lega sulla Milano-Meda a pagamento chiedono la stessa cosa, l’ordine del giorno di Corbetta

«Prima dell’entrata in funzione della tratta B2 di Pedemontana va analizzata e percorsa ogni possibile strada che permetta di abbattere i futuri costi del pedaggio per categorie ben precise: in particolare per chi oggi utilizza la Milano-Meda per gli spostamenti quotidiani verso Milano e ritorno e per chi la usa per muoversi da un Comune all’altro lungo la tratta – ha dichiarato Alessandro Corbetta – La B2 ha una specificità evidente rispetto alle altre nuove tratte di Pedemontana: non nasce prevalentemente su un nuovo corridoio infrastrutturale, ma si sovrappone all’attuale Milano-Meda, una strada già oggi utilizzata gratuitamente ogni giorno da migliaia di cittadini per gli spostamenti locali e pendolari. Proprio per questo il futuro pedaggiamento avrà un impatto del tutto particolare sul territorio. Le scelte progettuali e convenzionali che hanno portato a trasformare l’attuale Milano-Meda in una tratta autostradale a pagamento risalgono a quasi vent’anni fa, in un quadro condiviso allora anche con gli enti locali interessati. Probabilmente all’epoca non furono valutate fino in fondo le conseguenze per le migliaia di cittadini che utilizzano quotidianamente questa strada, così come le possibili ricadute sulla viabilità locale, già oggi particolarmente congestionata, anche in assenza di soluzioni alternative in grado di limitare l’impatto del futuro pedaggiamento. Ci troviamo quindi ad affrontare un problema complesso, ereditato dal passato, sul quale però è necessario individuare soluzioni concretamente percorribili. Per questo ho depositato un ordine del giorno che chiede di verificare la fattibilità di esenzioni selettive dal pedaggio della futura B2 per specifiche categorie di utenti».

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