Pedemontana ferma il Besanino, riparte la Seregno-Carnate: tra cantieri e disagi «la Brianza merita certezze»

Otto anni dopo essere stata dismessa dal sistema ferroviario regionale, lunedì 7 settembre è stata riattivata la Seregno-Carnate. Nel giorno dello stop al Besanino.
Treni riapertura Seregno-Carnate stazione
Treni riapertura Seregno-Carnate stazione

Un giorno dopo il grande weekend del Gran premio d’Italia, pochi giorni prima dell’inizio delle scuole. Soprattutto: otto anni dopo essere stata dismessa dal sistema ferroviario regionale, lunedì 7 settembre i treni sono tornati a circolare sulla linea R15 Seregno-Carnate. Un ritorno vissuto positivamente dal territorio, che ora ha un collegamento est-ovest. Che però rientra in un paradosso: per far ripartire un treno è servita un’autostrada. Perché il 7 settembre è stato anche il giorno dello stop sulla linea S7 del Besanino tra Triuggio e Villasanta per l’avanzare dei cantieri di Pedemontana.

Treni riapertura Seregno-Carnate Dossola Rossi
Treni riapertura Seregno-Carnate Dossola Rossi

Pedemontana ferma il Besanino, riparte la Seregno-Carnate: «Servono sistemi ferroviari efficienti»

«Il treno è tornato a Lesmo e non è solo un treno», ha commentato la sindaca Sara Dossola. Lesmo è una delle fermate confermate sulla linea: da Carnate e Seregno un treno ogni ora (dalle 6.43 alle 21.08) con fermata anche a Macherio-Sovico per permettere a chi è rimasto orfano del Besanino di avere una alternativa per raggiungere le coincidenze verso Monza e Milano.

«Ho voluto provarlo – ha raccontato Dossola lunedì – E vedere, nonostante fossero le 13.30, alcuni giovani ad aspettarlo in stazione è stata una delle immagini più belle di questa giornata. Ragazzi e persone che possono finalmente tornare a scegliere il treno per raggiungere Seregno e, da lì, Milano e gli altri collegamenti della rete ferroviaria. E poi c’è un dato che, più di tante parole, racconta il valore di questa riapertura: poco più di dieci minuti per raggiungere Seregno e circa trenta per arrivare a Milano, considerando le coincidenze, quando in automobile, nelle ore più trafficate, gli stessi spostamenti possono richiedere anche più di quaranta minuti. Significa restituire tempo alle persone, meno automobili sulle nostre strade, meno traffico, meno emissioni».

Una riflessione anche sulla «maggiore autonomia» offerta ai più giovani e «l’alternativa concreta» per le famiglie. «La mobilità dolce e sostenibile non può essere soltanto uno slogan: deve diventare una possibilità reale, semplice e conveniente – ha detto ancora – E perché questo accada servono collegamenti ferroviari efficienti e un sistema capace di mettere davvero in rete i nostri territori, senza lasciare indietro nessuno. C’è ancora da lavorare, certamente. Ma oggi mi sono concessa la bellezza di vedere un treno tornare a fermarsi a Lesmo. E di scoprire che, qualche volta, scegliere una mobilità più sostenibile significa anche arrivare prima».

Pedemontana ferma il Besanino, riparte la Seregno-Carnate: il sindaco di Seregno

Sul treno è salito anche il sindaco di Seregno Alberto Rossi accompagnato all’andata da Carlo Lucio Perego, già presidente di Seregn de la Memoria e grande appassionato di treni, e al ritorno dalla prima cittadina di Lesmo.
«Un momento importante per le nostre comunità e per tutto il territorio, con il ritorno dell’unica linea “orizzontale” che collega l’ovest e l’est della nostra provincia – ha commentato – Una battaglia portata avanti negli anni, una collaborazione tra istituzioni e tanti soggetti coinvolti che ha portato a un risultato significativo e non scontato, che restituisce a studenti, lavoratori e pendolari un collegamento importante e atteso».

Pedemontana ferma il Besanino, riparte la Seregno-Carnate: l’interruzione programmata produce disagi

Non sfugge il contesto: se non ci fosse stato l’arrivo sul territorio di una autostrada a otto corsie che per la sua realizzazione comporta (e comporterà) modifiche alla viabilità locale da Meda a Vimercate, la riattivazione di una linea ferroviaria non sarebbe stata nei piani.

«Quasi otto anni dopo la chiusura, la Seregno-Carnate è finalmente tornata – ha analizzato Il gruppo provinciale Brianza Rete Comune Ma la Brianza non può viaggiare a scartamento ridotto tra cantieri e disagi».

Treni Seregno-Carnate sindaci 2018
Treni Seregno-Carnate sindaci 2018

«Questo risultato è anche frutto di un impegno continuo e di una battaglia storica che come centrosinistra brianzolo abbiamo portato avanti ininterrottamente negli anni – ricorda Vincenzo Di Paolo, capogruppo del centrosinistra in Consiglio Provinciale – Nel dicembre del 2018 i nostri sindaci erano in presidio fuori dalla stazione di Seregno per mostrare la vicinanza delle istituzioni locali ai pendolari e denunciare la soppressione della linea ferroviaria. Le iniziative politiche sono proseguite, fino all’approvazione, lo scorso mese di febbraio in Consiglio Provinciale, del nostro documento sulla valorizzazione della Seregno-Carnate e le richieste a Regione Lombardia di integrare il territorio della Brianza nel progetto di connessione con Orio Express».  

«L’interruzione programmata del Besanino produce pesanti disagi per i pendolari, in particolare sulla tratta Villasanta-Milano, dove la frequenza è stata dimezzata da un treno ogni trenta minuti a uno ogni ora, con forti preoccupazioni sulla capienza dei convogli – sottolineano i consiglieri provinciali di Brianza Rete Comune, facendo eco all’allarme lanciato dal territorio – Non parliamo di un’emergenza improvvisa ma di uno stop pianificato da tempo: gli utenti hanno il diritto di contare fin da subito su un servizio adeguatamente dimensionato».

Pedemontana ferma il Besanino, riparte la Seregno-Carnate: ruolo cruciale

Fin dal primo giorno i pendolari utenti del Besanino sono stati messi di fronte alla scelta tra bus sostitutivi oppure l’auto, con conseguente traffico. Ma anche con il disagio concreto – lamentato per esempio a Triuggio – dei convogli che sostano accesi prima di ripartire con il fumo di scarico dei motori a gasolio.

La riattivazione della Seregno-Carnate assume un ruolo cruciale, come evidenziato ancora dalla sindaca e consigliera provinciale Sara Dossola: «Non dobbiamo commettere l’errore di contrapporre le due linee: sono collegamenti differenti per percorsi e funzioni, e la Seregno-Carnate non può sostituire il Besanino. Può essere però un’alternativa concreta e complementare che, pur con qualche minuto di viaggio in più, unisce l’est e l’ovest del territorio. Nei prossimi anni i cantieri di Pedemontana avranno un impatto pesantissimo sulla viabilità ordinaria. Il rischio da evitare a tutti i costi è quello di una Brianza che, mentre costruisce nuove infrastrutture stradali, finisca paradossalmente per sentirsi più isolata, immobilizzata e congestionata. È una sfida non solo infrastrutturale, ma culturale: poter lasciare a casa l’automobile per scegliere il treno non sarà più soltanto una virtuosa scelta ambientale per ridurre traffico ed emissioni, ma una necessità assoluta per la tenuta stessa della mobilità brianzola nei prossimi anni». 

«Per fare questo, però, le alternative devono essere efficienti, affidabili e stabili – conclude la sindaca di Lesmo – La Seregno-Carnate non sia un semplice ‘cerotto’ temporaneo destinato a sparire, alla fine della prima fase dei cantieri. Diventi un servizio strutturale, definitivo, potenziato, e sia la base per il futuro collegamento strategico verso l’aeroporto di Orio al Serio. La Brianza merita certezze».

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