Stazioni ferroviarie di Monza e Brianza: c’è il protocollo di sicurezza integrata regionale

Sottoscritto in prefettura un accordo per la promozione della sicurezza integrata nelle aree degli scali ferroviari di Monza e Brianza
Protocollo stazioni, il tavolo dei firmatari in Prefettura
Protocollo stazioni, il tavolo dei firmatari in Prefettura

In Brianza, da un po’ di tempo, non è più come nel gioco del Monopoli, che se possiedi le stazioni sei fortunato e spesso incassi un bel gruzzoletto. Le città e i paesi che hanno sul loro territorio uno scalo ferroviario “si ritrovano con problemi, con difficoltà di gestione” dice Luca Santambrogio nella sua duplice veste di sindaco di Meda e presidente della Provincia. Si riferisce all’ordine pubblico e alla sicurezza.

Non è raro che fatti di cronaca riportino di episodi di violenza e degrado capitati proprio all’interno o nelle vicinanze delle stazioni. Accade a Monza, ma lo stesso vale ad esempio per gli scali di Lissone, Desio, Seregno, Seveso, Cesano Maderno, Arcore. I sindaci di questi e di altri comuni della provincia (Carnate, Ceriano Laghetto) interessati dalla presenza di stazioni ferroviarie – invitati dal prefetto Enrico Roccatagliata e dall’assessore regionale alla sicurezza e alla protezione civile, Romano La Russa – insieme ai gestori delle reti (Trenord, RFI e Ferrovie Nord), giovedì 4 giugno hanno sottoscritto un accordo per la promozione della sicurezza integrata nelle aree dei loro scali ferroviari che vede la presenza attiva, insieme alle Forze dell’ordine, delle Polizie locali.

L’obiettivo dell’accordo è rafforzare i servizi di pattugliamento della Polizia Locale nelle zone limitrofe agli scali ferroviari in stretto coordinamento con Prefettura e Forze dell’Ordine, garantire una presenza percepibile e continuativa sul territorio, anche con aumento dei turni straordinari, condividere informazioni e segnalazioni per risposte efficaci e rapide. Il sostegno economico è garantito da Regione Lombardia che finanzierà i costi del personale impiegato in straordinario per le attività di controllo, garantendo così continuità e intensificazione dei servizi, le attività si svilupperanno lungo tutto il 2026, con monitoraggi periodici e una cabina di regia coordinata dalla Prefettura per verificare l’efficacia degli interventi.

Stazioni ferroviarie sicure: il protocollo firmato alla presenza dell’assessore regionale La Russa

“Le stazioni in generale sono un luogo di transito di pendolari ma anche un punto di ritrovo di malintenzionati e sbandatiha detto il prefetto Roccatagliata – e nella nostra area, la più densamente abitata dopo quella del Napoletano, chi le utilizza deve sentirsi sicuro, anche dal punto di vista percettivo“. “Si tratta del quinto protocollo analogo che andiamo a firmare a livello regionaleha aggiunto La Russa – dopo una sperimentazione partita nel 2022 a Lecco e da allora ho avuto solo pareri positivi. Certo – ha aggiunto – i protocolli non risolvono tutte le problematiche di luoghi complessi come le stazioni ma danno sicuramente a chi le frequenta la percezione di sentirsi protetto e tutelato”.

Il fulcro dell’accordo è la collaborazione e sinergia tra forze dell’ordine: “La mia speranza – ha detto La Russa – è che questo sia l’inizio di una collaborazione con le Polizie locali, un rodaggio che porterà nel tempo risultati via via migliori con la finalmente giusta valorizzazione dei Corpi locali troppo spesso bistrattati”. “Qui nel nostro territorio c’è sempre stata grande collaborazione – ha ricordato il sindaco di Monza Paolo Pilotto, intervenuto insieme all’assessore alla sicurezza Ambrogio Moccia – e questo protocollo rinforza abitudini già esistenti. Nel capoluogo abbiamo investito anche sul potenziamento del sistema di videosorveglianza e dell’illuminazione per aumentare la sicurezza e sulla completa riqualificazione del piazzale della stazione, compreso il ripristino della fontana storica e le adeguate potature degli alberi per assicurare la piena visibilità, utile al controllo di tutte le aree”.

L’assessore regionale Romano La Russa firma il protocollo, alla sua destra il prefetto Enrico Roccatagliata

Stazioni ferroviarie sicure: a Monza 44mila passeggeri e 380 treni al giorno

Inutile dire che la stazione di Monza, capofila di tutti Comuni che aderiscono all’accordo, è lo snodo essenziale della mobilità ferroviaria della provincia con 44.000 passeggeri in transito ogni giorno, di cui l’88% costituito da viaggiatori pendolari per 380 treni giornalieri oltre a 630 le corse dei bus in circolazione.

Non è nuovo anche l’impegno del Comando di via Marsala della Polizia locale, presente nel piazzale antistante la stazione, dove gli agenti svolgono già attività di presidio quotidiano tre ore al giorno, per un totale di 18 ore settimanali. Nel corso del 2025 sono stati 540 gli interventi svolti in quel punto, di cui 73 relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti, uno per furto, tre per minacce, tre per porto abusivo di armi. Nei primi mesi del 2026 sono 185 gli interventi eseguiti, di cui 24 in merito al contrasto alla vendita di stupefacenti, un furto e cinque ordini di allontanamento. Tre le denunce per resistenza a pubblico ufficiale.

Sul protocollo è intervenuto con una nota anche il sindaco di Cesano Gianpiero Bocca: “Con questa adesione, ribadiamo il nostro impegno in termini di sicurezza urbana, prevenzione e presenza sul territorio – ha spiegato – L’accordo rafforza ulteriormente l’attenzione verso la tematica della sicurezza con particolare riferimento ai luoghi sensibili ad alta frequentazione, con un coinvolgimento determinante della nostra Polizia Locale attraverso l’intensificazione dei pattugliamenti nei pressi della stazione, anche nelle ore serali e notturne con turni straordinari, nonché l’aumento dei posti di controllo di deterrenza contro fenomeni delinquenziali”.

L'autore

Classe 1971, faccio il giornalista dal secolo scorso, da fresco universitario. Sempre fedele al Cittadino, sono stato prima collaboratore locale, poi, da assunto, praticante e infine professionista, dal 2008. Le mie passioni? La cronaca nera e le storie (belle) delle persone. Ma anche lo sport, il rosso (Ferrari e Ducati), il verde dei campi da calcio e l’arancione di quelli da tennis (e del pallone da basket). E poi le serie tv, i libri di Simenon e una pedalata al parco, di Monza naturalmente.