Monza, via Tazzoli verso la ristrutturazione: «Devo andare via dal pensionato, ma non so dove»

Sono 23 gli ospiti del centro di via Tazzoli, a Monza, ancora in cerca di una sistemazione alternativa in vista dei lavori di ristrutturazione.
Il centro Polivalente di San Fruttuoso a Monza via Tazzoli
Il centro polivalente di San Fruttuoso a Monza via Tazzoli

«Non dormo da parecchie notti per la preoccupazione: ho problemi di salute, tra pochi giorni dovrò lasciare la mia camera al pensionato di via Tazzoli e non ho ancora trovato una sistemazione decorosa». Nicola C. ha ottant’anni ed è uno dei 23 ospiti del centro di San Fruttuoso, a Monza, in cerca di una sistemazione alternativa in vista dei lavori di ristrutturazione che dovrebbero partire a settembre e protrarsi per un anno: una settantina di residenti ha, invece, già lasciato lo stabile.

Monza, via Tazzoli verso la ristrutturazione: «Ho la pensione, ma non trovo un affitto adeguato»

«Il Comune – spiega – mi ha proposto di condividere una cameretta con un’altra persona al Botticelli di Lissone, ma quella soluzione non va bene per me. Ho problemi di salute, devo stare da solo e ho bisogno di un frigorifero in stanza per conservare i farmaci. Ho una pensione e potrei pagare l’affitto, ma non trovo un alloggio a un prezzo adeguato». Lunedì pomeriggio, aggiunge, incontrerà nuovamente gli assistenti sociali e gli operatori della cooperativa che gestisce il pensionato di Lissone: «Spero – dice – che mi dicano qualcosa di concreto perché sono disperato».

Monza, via Tazzoli verso la ristrutturazione: il lavoro dei servizi sociali per le persone più fragili

Nessuno, assicurano in Comune, intende lasciarlo solo: «Gli abbiamo fatto diverse proposte, tutte dignitose, ma le ha rifiutate tutte – afferma il vicesindaco Egidio Longoni – gliene faremo altre tenendo conto delle sue esigenze».

In via Tazzoli sono rimaste le persone più fragili che gli operatori dei Servizi sociali stanno supportando nella ricerca di camere: il lavoro di accompagnamento, per la delicatezza delle singole situazioni, non è semplice e la conclusione della fase di sgombero del centro, inizialmente fissata dall’amministrazione per la fine di giugno, è stata posticipata di un mese.