Villasanta: allarme bombe a Sant’Alessandro, ma è solo un nuovo impianto green

Cercansi bombe della Seconda guerra mondiale a Sant’Alessandro, ma il cartello in via Pertini fa da apripista a un impianto fotovoltaico.
Villasanta Sant'Alessandro
Villasanta Sant’Alessandro

Cercansi bombe della Seconda guerra mondiale a Sant’Alessandro. Il cartello “bonifica ordigni bellici” che è comparso nell’area agricola a nord di via Pertini a Villasanta, tra le strada provinciale 45 e la ferrovia Milano-Lecco ha suscitato domande e dubbi tra i residenti, e non solo, che hanno ipotizzato l’avanzare del cantiere di Pedemontana. Niente di tutto ciò. La risposta è arrivata a fine settimana dall’amministrazione. Nell’area sono state autorizzate attività di bonifica precauzionale necessarie per escludere la presenza di ordigni bellici inesplosi. Si tratta di interventi propedeutici alla successiva realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico per la produzione di energia da fonte rinnovabile da 5,3 Megawattora, che sarà realizzato nei prossimi mesi.

Villasanta: un nuovo impianto green a Sant’Alessandro, il Comune ha solo potuto accettare

«Il Comune ha dovuto accettare questo insediamento senza avere alcuna possibilità di opporsi o di vietarlo – ha precisato il vicesindaco Carlo Sormani, spiegando l’impossibilità dell’ente ad opporsi alla realizzazione dell’impianto in zona – Trattandosi di un intervento autorizzato tramite procedura abilitativa semplificata in quanto inferiore ai 10 MW di potenza, soglia sotto la quale si è esenti da valutazione di impatto ambientale, l’atto finale da parte del Comune è stato un atto dovuto e vincolato per legge. Di fatto, di fronte al rispetto dei requisiti tecnici e normativi da parte del privato, il Comune al momento del rilascio dell’autorizzazione non disponeva di alcun potere discrezionale o di veto, nemmeno per tutelare aree agricole che a livello locale si sarebbe voluto salvaguardare, essendo state parte prima dell’ex Parco della Cavallera e ora del Parco regionale della Valle del Lambro».

Villasanta: un nuovo impianto green a Sant’Alessandro, le perplessità del Comune

È la stessa amministrazione a mostrare perplessità riguardo le norme vigenti in materia. «L’impossibilità di bloccare l’impianto in un’area agricola in un territorio fortemente urbanizzato è la diretta conseguenza del caos legislativo e della frammentazione normativa che caratterizzano la materia a livello nazionale e regionale. In questi anni le leggi statali e regionali emanate per accelerare la transizione ecologica hanno liberalizzato l’installazione di impianti rinnovabili, introducendo pesanti deroghe che di fatto scavalcano i piani regolatori comunali e provinciali».

L’amministrazione guidata da Lorenzo Galli avrebbe preferito «l’inserimento di un impianto di questo tipo in una delle aree industriali dismesse del territorio, magari partendo dai tetti degli edifici esistenti. Non avendo potere di agire in quella direzione l’amministrazione ha aperto un tavolo di confronto col privato, ottenendo la disponibilità a compensare l’intervento con altre opere sul territorio». Lo stesso era successo pochi anni fa quando venne autorizzato l’impianto fotovoltaico della Rovagnati.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.