Presto delle ferite inflitte all’area verde di via Calatafimi dal nubifragio che ha flagellato Monza e buona parte della Brianza nell’estate 2023 resteranno solo lievi cicatrici: è quasi in dirittura d’arrivo il progetto di piantumazione promosso dall’associazione Bella Jajo in collaborazione con il Comune di Monza nel cuore del quartiere San Giuseppe.
Monza, via Calatafimi: la piantumazione dei nuovi alberi
«Si tratta di un’iniziativa che ci sta impegnando da circa un anno: ora, se tutto andrà come previsto, tra poco, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, riusciremo a mettere a dimora cinquanta nuovi alberi di diverse specie», individuate tra quelle che «assorbono maggiori quantità di anidride carbonica e resistono meglio ai cambiamenti climatici».

L’elenco comprende, tra gli altri, il cedro della California e il cedro del Libano, l’ippocastano, il noce nero, il platano e il frassino. Lo spiega Rocco Abramo, papà di Jacopo – Jajo per gli amici e ormai per tutti – il giovane di Libertà che nel 2018, a soli 24 anni, se n’è andato per colpa di una malattia e che da allora, grazie all’impegno dei genitori e degli amici (da diversi anni riuniti nell’associazione a lui dedicata), continua a vivere sia nel cuore di quanti gli sono stati vicini, sia dell’intera città, grazie alle iniziative in sua memoria realizzate nel corso degli anni.
La piantumazione di nuovi alberi rappresenta da sempre un tratto distintivo dell’organizzazione: «Jacopo – ricorda il padre – era studente di ingegneria energetica quando si è ammalato: è sempre stato molto attento alla cura e alla salvaguardia dell’ambiente e noi non potevamo, per tenere viva la sua memoria e i valori in cui credeva, che impegnarci in questo ambito».
Monza, via Calatafimi: i primi progetti realizzati
Tra i primi progetti realizzati proprio delle isole ambientali costituite da un albero e da una panchina: la numero uno è stata posizionata in via Bertacchi, dove Jajo era solito trovarsi con gli amici. Negli anni l’impegno dell’associazione è cresciuto e alla tutela dell’ambiente – come ad esempio la posa, nell’area verde che abbraccia il centro civico Liberthub, di hotel per api e altri impollinatori, utili a proteggere la biodiversità locale e ad offrire riparo agli insetti – si sono aggiunte diverse iniziative di raccolta fondi, anche a favore di Airc.
«Anche se sembra di piccola entità, il progetto di via Calatafimi ci ha richiesto tanto impegno, tra contatti e scambi con l’amministrazione comunale e sopralluoghi: buona parte del costo complessivo, pari a circa 20mila euro, sarà coperto grazie alle donazioni raccolte con il cinque per mille. Il comune di Monza ci darà una grande mano, ma per fare tutto al meglio abbiamo aperto una raccolta fondi».